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Niccolò Agliardi si racconta all’Ateneo di Salerno

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Niccolò Agliardi si racconta all’Ateneo di Salerno

Un incontro produttivo quello tra gli studenti dell’Università di Salerno e Niccolò Agliardi pronto a condividere la sua esperienza con i futuri scrittori

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Il 16 Aprile si è tenuto presso l’aula Nicola Cilento dell‘Università degli Studi di Salerno, uno speciale laboratorio di scrittura creativa e testuale guidato dall’esperienza del cantautore milanese Niccolò Agliardi, che nei suoi 20 anni di carriera può vantare varie collaborazioni con artisti di fama mondiale quali Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Mika.

Dopo essersi presentato brevemente ai ragazzi presenti in aula, Niccolò Agliardi ha lasciato ampio spazio alle domande.

“Abbattete il pudore e immaginate sempre che davanti alle mie risposte ci sia un secondo me”.

Con tali premesse l’artista ha annullato le barriere, consapevole di essersi trovato, a suo tempo, dall’altra parte dell’aula.

Agliardi ha sottolineato l’importanza degli studi nel percorso di un artista per poter coltivare il proprio talento senza lasciarsi sgretolare dall’ambizione.

“L’ispirazione non è sempre un regalo divino, ma è frutto di una mente addestrata”.

Ha parlato così dell’evoluzione che porta un cantautore a prendere piena coscienza di sé e creare una canzone che soddisfi prima di tutto se stesso e poi gli altri.

“Diffidate da chi vi dice di aver scritto una canzone in 3 minuti perché ci vuole una vita per riuscire ad arrivare al processo d’identificazione che vi porta a scrivere una determinata canzone”.

Niccolò Agliardi parla con grande disinvoltura dell’arte come ispirazione, comprensione, logica, creatività e soprattutto duro lavoro. Afferma di sentirsi pienamente libero quando scrive un testo di cui sua unica aspettativa è quella di poter creare un qualcosa che sia vero e possa essere trasmesso agli altri.

E si emoziona nel veder proiettare, per la prima volta in un Ateneo, il singolo Io non ho finito della fortunatissima serie Braccialetti Rossi prodotta da Palomar, Rai Fiction e trasmessa in prima serata su Rai 1 per due anni consecutivi.

“Significa che ha funzionato. Quando mi hanno parlato di questo progetto ho provato ad unire me stesso al protagonista e ho messo in campo tutti gli accessori della mia valigia cercando di essere più diretto possibile”

Svela così alcuni utili trucchi del mestiere a chi vorrebbe intraprendere una carriera da cantautore o semplicemente si cimenta nella creazione di un testo che abbia una certa musicalità e responsabilità verso gli altri.

niccolò agliardi
Locandina dell’incontro con Niccolò Agliardi organizzato da Davimedia

“Funziona come in pasticceria, bisogna saper dosare bene gli elementi”.

Tra i motivi che hanno portato quest’artista a lavorare per i big della musica italiana, oltre alla sua tenacia davanti ad un rifiuto, c’è sicuramente l’enorme capacità che possiede quando si tratta di ascoltare e tradurre i pensieri più profondi degli altri in parole.

Niccolò Agliardi confessa di aver trovato una sorta di rifugio nella scrittura.

I grandi capolavori si scrivono a 10 cm dal dolore o dalla felicità, quando si è abbastanza lucidi per farlo e per me scrivere vuol dire vivere“.

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