Movida rumorosa, stop alla musica alle 22 e basta schiamazzi

Multe fino a 500 euro per chi non rispetta i limiti della nuova ordinanza del sindaco. Moscatiello: «Più equilibro per rispettare le esigenze di tutti»

Basta schiamazzi. E stop alla musica nei locali pubblici oltre i limiti regolati dal Prg acustico e, soprattutto, oltre l’orario consentito.

A fissare con maggiore incisività i paletti della cosiddetta “diffusione sonora” è l’ultima ordinanza firmata dal sindaco Giovanni Moscatiello – la n° 37- con quale si è inteso dare una risposta immediata alle segnalazioni di molti cittadini che lamentavano il perdurare di schiamazzi notturni e di decibel fuorilegge sino a notte fonda.

Le direttive sono chiare: l’intrattenimento musicale negli esercizi pubblici è consentito fino alle 22 nel periodo invernale e fino alle 23 durante l’estate. Niente deroghe. E pene severe per i trasgressori, sanzionabili con una multa da 25 a 500 euro.

«L’ordinanza non è un provvedimento restrittivo che punta a limitare la libertà dei gestori e le modalità di organizzazione delle serate – spiega il sindaco – è piuttosto un’ordinanza che va a disciplinare con equilibrio gli interessi contrapposti di utenti, esercenti e residenti nelle aree urbane, dove gli esercizi sono localizzati. Ho ritenuto doveroso, alla luce di numerose segnalazioni riguardanti l’abuso di attività musicali, disciplinare l’attività di diffusione della musica dal vivo o mediante stereo. Occorre, da un lato, consentire e favorire l’ordinata realizzazione delle attività di divertimento e di aggregazione sociale, come pure le iniziative economiche di settore, e dall’altro assicurare la vivibilità urbana e garantire il rispetto del valore della quiete pubblica quale diritto individuale e interesse collettivo».