Migrazione in poesia nella raccolta “Viaggi al fondo della notte”

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“La migranza, l’erranza, la viandanza” nella poesia della migrazione di Mariastella Eisenberg. Un viaggio dentro ai viaggi dell’eterno migrante

Ieri sera, presso la libreria Imagine’s Book (ex Libreria Guida) di Salerno, una serata all’insegna della migrazione in poesia, nella raccolta di Mariastella Eisenberg intitolata “I viaggi al fondo della notte -la migranza, l’erranza, la viandanza”.

La presentazione è stata condotta non solo dall’autrice stessa, che ha recitato alcuni dei suoi versi, ma dalla saggista editor Cinzia Demi, il direttore de La Città della Regione Sicilia Enzo D’Antona e da interventi di ospiti legati al tema della migrazione, ovvero Antonio Armenade, del Movimento Cattolico ed Internazionale per la Pace,ed il dottor Memoli, segretario laico della Diocesi.

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Migrazione in poesia nella raccolta “Viaggi al fondo della notte”

Questa è una tematica attuale, ma ben radicata da secoli: i migranti esistono da sempre, ed ognuno ha portato con sé il dolore della perdita di persone care ed abitudini, della propria terra, insieme alla rabbia della miseria.

La stessa Eisenberg è figlia di migranti: di origini rumene, ha raccontato la sua storia personale che si intreccia a quella di un paese che, sotto la sferza dei dittatori, si è ritrovato ad essere un popolo senza alcuna tradizione o usanza in comune, senza identità nazionale, formata appunto, da migranti naturalizzati come lei.

Questo suo vissuto ha dunque permesso di sviluppare il filo conduttore in una maniera decisamente originale, e mitigando la drammaticità dell’argomento con un linguaggio quasi favolistico, perché il libro si conclude appunto con una bellissima favola raccontata da una madre al suo bambino affamato, perché non ha altro da dargli.

“Siamo sempre alla ricerca di qualcosa”, ha dichiarato l’autrice. Quindi la condizione migratoria, espressa in quella che è stata definita come una “poesia dall’impegno civile”, appartiene all’ Umanità da sempre.

L’excursus sulla poesia della viandanza è diventato un viaggio attraverso altri poeti come Ungaretti, De Amicis e Pasolini, che le sono stati affiancati anche per similarità stilistica.

Così come il migrante cerca di arginare la spaccatura creata con la sua terra d’origine e ricostruirsi un nuovo Io, anche il poeta è “sempre alla ricerca di una sua identità”; come spiega la Demi.

Viaggi al fondo della notte affronta anche una sfaccettatura femminista del tema, ovvero il mercato della schiavitù sessuale, trattata con una poesia dai versi torbidi e violenti, che descrivono tutta la disperazione e l’umiliazione di questo mondo orribile.

Il dottor Memoli ha ribadito che la poesia, che è stata cucita insieme alla tematica dell’erranza, ha un valore intrinseco ed immediato, e la Eisenberg è riuscita ad imprimerle la giusta crudezza -perché si tratta di un argomento pesante -ma al contempo un’immediata delicatezza.

Infine, la scrittrice ha congedato il suo pubblico con una chicca: il prossimo anno uscirà un suo romanzo dal taglio storico, del quale ha anticipato un po’ la trama: una saga familiare ambientata in Romania.