L’ospedale di Cava de’ Tirreni sempre più vicino alla fine



Tempi duri per i pazienti dell’ospedale “Santa Maria Incoronata dell’Olmo” di Cava de’ Tirreni. Da oltre 4 mesi in ospedale manca l’apparecchiatura per eseguire la Tac. Diagnosticare traumi interni ai pazienti che si rivolgono d’urgenza al pronto soccorso non è più possibile!

Il nosocomio metelliano, presidio fondamentale per un bacino d’utenza così vasto, di questo passo rischia di arrivare alla chiusura.

Fino ad oggi, le persone che si rivolgevano all’ospedale e avevano bisogno di questa apparecchiatura, venivano trasportate presso l’azienda universitaria “Ruggi d’Aragona”. Il problema in questo modo veniva solo arginato e a caro prezzo: spese di trasporto alte, impegno di ambulanze che mancavano per eventuali interventi d’urgenza. Una situazione che con l’estate in arrivo, non sarà possibile più sostenere. Sono le statistiche infatti a dirci che gli incidenti autostradali aumentano notevolmente con l’arrivo della bella stagione. Dunque è impensabile sopperire alla mancanza di un macchinario fondamentale appoggiandosi ad ospedali vicini.

I medici e il personale del pronto soccorso sono preoccupati e terrorizzati. Non possono lavorare in queste condizioni, non possono “aiutarci” come vorrebbero. Chi di competenza dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e chiedersi “quanto vale la vita umana”?

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