L’ira dei sindacati sul Crescent: inconcepibile aspettare tutto questo tempo



Fenauil-filcacisl e cgil all’unisono “queste sono situazioni tipiche italiane”.

Mentre i lavori riprendono in attesa della sentenza definitiva che sarà pronunciata ad ottobre, i sindacati tornano a farsi sentire sulla questione della sospensiva dei lavori al Crescent.  “Si sospende la sospensiva-esordiscono le organizzazioni in una nota- crediamo che siano accadimenti solo e tutti italiani. Noi avevamo chiesto a più riprese che il Consiglio di Stato si pronunciasse nel merito da subito per evitare questo dispendio di tempo e di risorse umane ed economiche che portano solo ad impaurire e disincentivare i privati ad investire”.

“Non è possibile-continuano- che di fronte ad investimenti di una rilevanza stratosferica, in questi periodi di mancanza di lavoro, un’amministrazione o un privato, nonostante tutti i passaggi istituzionali, debba attendere e sottostare a sentenze così contraddittorie”.

Evidentemente non ci rendiamo conto che non possiamo permetterci più tempi lunghissimi della giustizia italiana. Il nostro ordinamento, fatto da centinaia di migliaia di leggi e norme, è spesso un’accozzaglia di contraddizioni.

“Bisognerebbe che in parlamento si mettesse mano ad una semplificazione e allo sfoltimento di tanti inutili codicilli.  Adesso si riprende il lavoro sospeso da una sospensiva a sua volta sospesa da un’ulteriore sospensiva in attesa di un’altra sentenza chissà se definitiva o appellabile a sua volta, nel nostro Paese niente è incerto come le sentenze. Da oggi tutti in attesa, con la spada di Damocle che pende, di una prossima sentenza, al di là di come ognuno la pensi sul CRESCENT… non è una bella cosa e non solo per gli operai impegnati nel cantiere”.

Leggi anche