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Incidente mortale sul raccordo Salerno-Avellino, le precisazioni dell’Anas

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Incidente mortale sul raccordo Salerno-Avellino, le precisazioni dell’Anas

L’Anas fa alcune precisazioni in merito all’incidente mortale avvenuto lungo il raccordo Salerno-Avellino: “La barriera bordo laterale pare aver svolto la propria funzione rispetto all’impatto”

Arrivano le precisazioni dell’Anas in merito alla tragedia che si è consumata lungo il raccordo autostradale Salerno-Avellino domenica 14 Aprile e che ha visto la morte di un 17enne di Fisciano.

Segue il comunicato dell’Ente.

“In riscontro all’articolo di stampa pubblicato su Zerottonove il 15 aprile 2019, e in relazione al tragico incidente con esito mortale nella tratta autostradale dell’ex Raccordo Sa-Av, in particolare in quella sottesa all’abitato di competenza del Comune di Pellezzano, Anas intende precisare quanto segue.

Nel merito della sollecitazione ad Anas, sull’installazione di barriere di contenimento maggiormente efficaci e sul dispositivo impattato dal veicolo che pare non abbia svolto la funzione per la quale lo stesso risultava essere installato, si tiene a rilevare che, sebbene la dinamica del sinistro sia tutt’ora al vaglio degli organi competenti, per quanto si è avuto modo di accertare nell’immediatezza dell’evento, la barriera bordo laterale pare aver svolto la propria funzione rispetto all’impatto, deformandosi senza essere sfondata e reindirizzando il veicolo in svio sulla carreggiata.

In ogni caso, rispetto agli auspicati interventi di sostituzione delle barriere, deve anzitutto rappresentarsi che Anas ha già programmato l’intero ammodernamento della tratta in esame: come noto, infatti, sono in corso le obbligatorie attività di progettazione definitiva ed esecutiva. Attraverso detto intervento, oltre alla realizzazione della terza corsia, si procederà alla riqualificazione di tutte le opere di protezione, prevedendo, laddove necessario, anche l’installazione di dispositivi fonoassorbenti, i quali ultimi, tuttavia vengono istallati, ove previsto dalla legge, per finalità antirumore e non certo di contenimento.”