Il Mister della Juve Stabia Primavera Antonio Foglia Manzillo fa le sue considerazioni dopo il campionato 2011-12

Dopo il bel campionato 2011-2012, e dopo la brillante vittoria ottenuta al torneo dei Gigli a Nola di Napoli contro i pari età della forte Nocerina, ho avuto il piacere di intervistare Antonio Foglia Manzillo allenatore della Juve Stabia Primavera.

CR:“Mister dopo questa bella esperienza e dopo una meritata vacanza, dove potremo vedere il Vs.operato?”
ADR: “La Settimana prossima avrò un incontro con la società e solo allora si potranno fare delle valutazioni più precise. In linea di massima a me piace andare sempre alla ricerca di stimoli nuovi perchè questo è un lavoro in cui sono le motivazioni a spingerti a dare il massimo, senza di esse, senza questo fuoco che senti dentro non riesci a dare tutto te stesso e la squadra di conseguenza lo avverte. Ad ogni modo la categoria non conta, che sia lega pro o serie D, l’importante è che alla base ci sia un progetto valido con gente competente che faccia esprimere al proprio tecnico le sue idee.”
CR: “Visto che non sono ancora maturi i tempi per conoscere su quale panchina, impartirà le sue idee, ci può dare una valutazione, in termini numerici, dei suoi ragazzi per la stagione agonistica appena passata?.
ADR: “ Nel complesso darei un bel 7+ ai ragazzi quest’anno. Andare a pareggiare in casa della Roma, della Lazio, del Palermo e del Napoli, solo per citare qualche risultato, non è da tutti. E’ stato un anno in cui i ragazzi hanno imparato cosa significa soffrire e sacrificarsi. Correre dietro a Viviani, Tallo, Dezi e tanti altri non è stato né bello né facile ma è stato allenante e formativo. Io personalmente mi sono divertito tantissimo a guidare i ragazzi in questo viaggio, che anche per il sottoscritto è stato parecchio gratificante”.
CR:“Mister, mi consenta di dire che anch’io personalmente mi sono divertito e non solo quando si è vinto contro un Crotone mai arrendevole, ma soprattutto quando si è dovuto accettare una sconfitta immeritata come quella dell’Ascoli in casa, dove Lei mostrò un autocontrollo eccezionale nel calmierare animi molto accesi, dimostrando palesemente che l’allenatore è soprattutto un educatore. E a proposito di Allenatori quale è stato quello che Le ha suscitato più interesse di studio?”
ADR: “ Sicuramente De Rossi. Nel calcio vincere è facile, ciò che noi tecnici non sappiamo fare invece è perdere. Mister De Rossi è un allenatore speciale, riesce a rimanere freddo sia se la gara si mette bene sia se le cose non vanno per il verso giusto, a questi livelli conta molto l’aspetto mentale più che quello tecnico anche perchè siamo più o meno tutti tecnici credo all’altezza della situazione. De Rossi riesce ad infondere ai suoi ragazzi quella sicurezza che non tutti riescono a dare e poi non è sempre facile vincere quando si è favoriti e lui sono anni che porta sempre qualcosa a casa”.
CR: “L’ultima fatica della Juve Stabia è stata quella al Torneo dei Gigli di Nola (Na), dove ha partecipato anche la Nocerina che avete battuto in finale e dove avete inserito tanti ragazzi molto più giovani, che cosa Vi ha dato quest’attività post-campionato?”
ADR: “Grande soddisfazione. Al di là del risultato, vincere è sempre bello, quello che per me è stato altamente qualificante è stato il gioco espresso dalla squadra, una qualità che non si vede spesso sui campi a livello giovanile, tanti gol, ma soprattutto tantissime occasioni da rete costruite partendo dal portiere. Abbiamo raccolto in questo torneo tutto ciò che è stato seminato in 10 mesi di duro lavoro, alla fine come dico ai ragazzi “il lavoro paga sempre”.
CR: “E’ imminente la Finale per il titolo Nazionale. Quali giudizi esprime su Inter e Lazio?”
ADR: “ In assoluto sono le migliori, dispiace per il Napoli che contro il Palermo avrebbe meritato la vittoria. Lazio ed Inter si contenderanno la vittoria e non è una finale a sorpresa, la Roma non può vincere sempre, capita che magari una sera sprechi troppo e la tua avversaria che si chiama Lazio e che è uno squadrone finisce col punirti. Grandi individualità anche nella Juventus, speriamo che a molti di loro venga data la possibilità di esprimersi da subito nella massima serie, abbiamo bisogno come il pane di giovani Italiani protagonisti in serie A”.
CR:“ Queste sono le corazzate Italiane, ma i tifosi chiedono della Juve Stabia. Come vede il futuro dei gialloblè?”
ADR: “ Roseo. Il direttore Alberico Turi oramai ha messo in moto una macchina che va che è uno spettacolo. In Campania dopo il Napoli, è la Juve Stabia ormai la regina a livello di settore giovanile, certo non bisogna mai cullarsi sugli allori ma conoscendo il direttore questo non accadrà. Il prossimo anno inoltre verranno sicuramente migliorati aspetti che si sono presentati quest’anno con il campionato primavera ed allievi nazionali A e B che magari prima non si conoscevano per cui sono sicuro che la Juve Stabia 2012-2013 sarà ancora di più competitiva e protagonista”.
CR: “Nella fattispecie quale reparto, della squadra Primavera, andrebbe migliorato?”
ADR: “ Premesso che tutto è migliorabile, direi che è il reparto difensivo quello che ha bisogno di un discreto ricambio visto che la maggior parte dei classe ’93 erano proprio difensori”.
CR: “E per il prossimo Campionato, per Lei, quali sono le favorite?”
ADR: “ Sono le solite, però mi aspetto un buon campionato da parte del Napoli, perchè un pò come noi, quest’anno ha privilegiato molto l’utilizzo dei classe ’94 per cui parte già da un buon zoccolo duro.
CR: “ Può dettagliarci, l’obbiettivo che si prefigge la Primavera della Juve Stabia?”
ADR: “ L’obiettivo è sempre lo stesso, crescere anno dopo anno, passo dopo passo, diventare sempre più competitivi e togliersi di tanto in tanto qualche soddisfazione contro qualche big. In più si spera che finalmente avvenga il tanto sospirato esordio di qualche ragazzo in prima squadra. Quest’anno era il primo anno di serie B dopo 61 anni quindi magari si sono giustamente privilegiati altri discorsi, ma credo che ormai ci siamo, anche Castellammare di Stabia prima o poi avrà il suo “under” fatto in casa da mandare in campo.

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...