Il Milan raggiunge il Napoli



Se il momento è brutto per il Napoli di Mazzarri, diverso è l’umore dei ragazzi di Mister Saurini che a colloquio con il collega ex attaccante partenopeo Cristian Bucchi e attuale allenatore del Pescara primavera,

Saurini e Bucchi

spiega come il Napoli primavera è arrivato ad essere campione d’inverno e, con la vittoria di Sabato nella gara di andata dei quarti di finale di Coppa Italia Tim contro il Pescara per due a zero è ad un passo dalla semifinale dove con ogni probabilità incontrerà il Milan che ha battuto con lo stesso risultato la forte Roma di Mister De Rossi.

Attenta la preparazione alla gara contro il Pescara, che nel corso del campionato ha inflitto la prima sconfitta al Napoli Primavera. Sabato ad Aversa Giampaolo Saurini ha raccomandato a lungo i suoi ragazzi, prima della gara, di non avere distrazioni e tenere sempre alta la tensione e la concentrazione.

Prepartita Napoli - Pescara

Dopo il lungo riscaldamento alle ore 14,30 le formazioni di Napoli e Pescara primavera fanno il loro ingresso sul terreno di gioco del Bisceglia di Aversa per la prima gara dei quarti di finale della Coppa Italia Tim. Il ritorno è previsto a Pescara per il 21 dicembre.

Ingresso in Campo Napoli Pescara

Il Pescara con una inconsueta divisa gialla, mentre il Napoli con la consueta divisa azzurra ha schierato la seguente formazione:

Al posto dello squalificato Crispino, Contini con Allegra, Nicolao, Celiento, Lasicki, Palmiero,Tutino, Palma,  Novothny, Fornito e R. Insigne.

A disposizione: Scarpa, Savarise, Di Stasio, Guardiglio, Gaetano, La Torre, Scielzo, Del Bono e Barone.

Saluto Napoli-Pescara

Tutto è pronto per il fischio d’inizio, affidato per questa prima gara di andata al Calabrese della sezione AIA di Paola, Sig. Adducci, assistito dai collaboratori Sig. D’Amato di Battipaglia e Sig. Monetta di Salerno.

La terna in Napoli Pescara

La gara inizia bene per il Napoli che subito cerca di dare sbocco alla sua manovra, ma il più servito in attacco è Novothny che in alcune occasioni pecca di imprecisione in fase conclusiva e due ghiotte occasioni danno un nulla di fatto, così come un tiro di Insigne deviato in angolo ed una bella incursione di Palma ben servito da Novothny. Il Pescara dal suo canto è poco incisivo, sia perchè bada bene a bloccare le fasce dove teme le incursioni di Allegra sulla destra e quelle di Nicolao sulla sinistra e sia perchè Palmiero e Palma operano un buon filtro. Mina vagante allora diventa Gennaro Tutino che al 40° sblocca il risultato. Corner dalla destra per Palma che di prima intenzione imbecca Tutino che di precisione mette alle spalle dell’estremo difensore del Pescara che nulla può. Nel secondo tempo stessa musica e il più incisivo sembra il giovane Tutino, ma anche Fornito in più occasioni tenta la strada del gol per dare maggiore certezza ad una qualificazione che sembra compromessa al 20° del secondo tempo quando l’attaccante del Pescara Iannascoli spreca in malo modo una ghiotta occasione mandando di poco a lato dalla porta difesa da Contini. Così quando si arriva al 25° della ripresa, ci pensa il “Top player” della primavera

Roberto InsigneRoberto Insigne, con una delle sue solite manovre, si invola con i suoi passettini e con un diagonale forte e preciso porta a due le reti partenopee che lasciano ben sperare per il ritorno stabilito per il 21 dicembre, dove la vincente tra Napoli e Pescara incontrerà la vincente del confronto Milan Roma.

Tutti i risultati dell’andata dei quarti:

Napoli  – 2-  Pescara -0 -;  Milan – 2 –  Roma – 0 -; Sampdoria  – 1 – Juventus -3-; Inter -1-  Torino -3-.

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...