Il Marte inaugura le “Cartografie del presente”, una fucina di idee per i nuovi startupper

Inaugurata stamattina alle ore 10.30 “Start – cartografie del presente”, la tre giorni promossa dalla Mediateca Marte di Cava, che per l’occasione si è trasformata in una vera e propria “casa dell’innovazione sociale”.
Una mappatura del territorio tra innovativi metodi d’impresa, tecnologia, nuove tendenze, arte, formazione“: questi i temi caldi che verranno affrontati fino all’11 Maggio, nel summit che stimola idee e progettualità legate all’innovazione sociale. Con un’attenzione particolare rivolta al mondo del turismo, della tecnologia, dell’ambiente, per capire che il concetto di “smart city” sta delineando nuovi percorsi entro cui ripensare e modernizzare le regole sociali alle quali eravamo abituati.
Ogni giornata è dedicata ad uno o più argomenti mirati, tesi ad evidenziare realtà creative capaci di sviluppare economia e cultura. Si parlerà di ricerca, turismo, web, archeologia, ecologia, moda e nuove tendenze.
I relatori di Turismo 2.0: Alex Giordano, Giovanni Maria Riccio (anche moderatore), Marco Vismara e Genny Gagliano.
Nella tavola rotonda di stamattina, moderata dal Prof. Giovanni Maria Riccio (Docente di diritto della comunicazione presso l’Università di Salerno), sono intervenuti il Presidente della Federalberghi Provinciale Genny Gagliano, il Direttore del Centro Studi Etnografia Digitale Alex Giordano (fondatore di Ninjamarketing) e Marco Vismara (fondatore della piattaforma Lookals).
Visto che si parlava di Turismo 2.0, gli esperti si sono concentrati sull’importanza delle community web generate dalle start-up e sul nuovo ruolo dei consumatori/commentatori. “Tutti gli esercizi turistici, inclusi i bed&breakfast, si stanno ormai evolvendo” spiega Genny Gagliano. “Molti alberghi hanno imparato a sfruttare il web e non possono più farne a meno”. Anche se spesso emergono alcune problematiche legate ai rapporti con le imprese, il problema della trasparenza di piattaforme sociali come TripAdvisor, l’ambiguità e l’attendibilità delle opinioni dei cittadini fruitori.
Lookals è diverso: si basa sull’idea che ognuno di noi è un locale, e vuole creare una rete di esperti locali anche laddove utenti molto competenti e attendibili siano sprovvisti del patentino necessario” afferma Marco Vismara. “Queste persone spesso possiedono una grande cultura relativa alla zona di appartenenza e devono avere la possibilità di offrire le proprie conoscenze all’Italia”.
Gli studenti dell'Istituto Filangieri e il Prof. Umberto Ferrigno.
Gli alunni dell’Istituto Filangieri, guidati dal Prof. Umberto Ferrigno, hanno vivacizzato la discussione introducendo il tema della collaborazione tra scuola e aziende. “La nostra formazione nell’ambito del turismo si basa sull’alternanza scuola-lavoro, che è diventata nel nostro Istituto quasi una materia a sé. Ci auguriamo che, in futuro, non solo gli amministratori, ma anche gli imprenditori siano sempre più vicini ai nostri ragazzi, poiché è necessario creare una base solida”. Alle domande poste dai ragazzi, Alex Giordano ha risposto prontamente: “Il modo migliore per realizzare ciò che si ha in mente è provarci. Pensi di poter creare qualcosa di positivo? Hai delle idee? Mettile in pratica! Si parte con un gruppo di amici, e si finisce per realizzare strumenti sociali molto utili”.
Il Prof. Riccio ha precisato inoltre: “Spesso i giovani riescono a creare le loro start-up più facilmente all’estero; in Perù, ad esempio, si può aprire una Srl a qualsiasi ora del giorno, dal proprio pc. Sarebbe bello se questo esistesse anche in Italia”.
Molto importante è poi il problema della diffamazione e del diritto di critica. “Naturalmente, il web non ha bisogno di nuove regole per funzionare, perché le ha già” spiega Riccio. “La recensione aperta al pubblico, però, genera non poche complicazioni quando si parla di fakes o pacchetti di commenti truccati”.
Gli addetti ai lavori al termine della conferenza: Alex Giordano, Giovanni M. Riccio, Marco Vismara, Genny Giordano e il Prof. Amendola.
Prezioso anche il contributo dello startupper Marco Gafforini, reduce dall’esperienza di “Save your Mum” e “AudioPlayce”, che ha raccontato le sue esperienze durante una videochiamata in diretta.
“Le tecnologie, comunque, restano indispensabili. Grazie all’uso del pc, le code dei check-in e check-out hanno fatto notevoli passi in avanti. E spesso i mezzi telematici rendono i receptionist più efficienti rispetto ad una domanda altrimenti ingestibile” conclude Gagliano.
I giovani sono il futuro delle imprese italiane.
I prossimi laboratori previsti sono tantissimi: da “Be a Foundraiser:” a “Wine Marketing” e “Italia Camp”: in questo viaggio di scoperta, fino all’11 Maggio, i futuri startupper avranno solo l’imbarazzo della scelta.