Governo Renzi, nominati i ministri. Incrociamo le dita



Il nuovo Governo Renzi rappresenta l’ennesima scommessa del popolo italiano. Le premesse sembrano buone. Reggerà?

Guarda il giuramento su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=CGjmeYwpu9I

Governo Renzi

Era già stato previsto: nella giornata di ieri, dopo diverse ore di colloquio al Quirinale, il premier ha infine sciolto la riserva e formato il nuovo Governo Renzi.

Come ribadito dal comico Maurizio Crozza, dopo Monti e Letta Renzi è “il terzo Presidente del Consiglio che non ha votato nessuno“, ma con il vantaggio che l’ex sindaco di Firenze ad oggi è il più giovane Presidente del Consiglio italiano ed il più giovane leader dell’Unione Europea.

Una scelta simbolica, quella di Renzi, che ha voluto un esecutivo formato da 8 uomini ed altrettante donne nel pieno rispetto della par condicio. 16 ministri, dunque – contro i 22 del precedente governo Letta – che oggi alle 11.30 hanno prestato giuramento dinanzi al Presidente Napolitano. Ecco tutti i volti del Governo Renzi:

– Graziano Delrio, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio;

– Federica Mogherini (Pd), Esteri;

Angelino Alfano (Ncd), Interno;

Andrea Orlando (Pd), Giustizia;

– Roberta Pinotti (Pd), Difesa;

– Pier Carlo Padoan, Economia;

– Federica Guidi, Sviluppo economico;

 Maurizio Martina (Pd), Politiche Agricole;

 Gianluca Galletti (Udc), Ambiente;

– Maurizio Lupi (Ncd), Infrastrutture;

– Giuliano Poletti, Lavoro;

– Stefania Giannini (Sc), Istruzione;

– Dario Franceschini (Pd), Beni Culturali;

– Beatrice Lorenzin, Salute;

– Maria Elena Boschi (Pd), Riforme e Rapporti con il Parlamento;

Marianna Madia (Pd), Semplificazione e Pari opportunità;

– Maria Carmela Lanzetta (Pd), Affari regionali.

Governo Renzi

Emblematica è la presenza di una donna a capo del Ministero della Difesa, Roberta Pinotti: 53 anni, sposata, due figlie, è il primo ministro della Difesa donna dell’Italia repubblicana. Ma non è l’unica novità: nel Governo Renzi c’è anche un Ministro calabrese appassionato di archeologia (Maria Carmela Lanzetta, Affari regionali) e un’altra quota rosa che rappresenta la risorsa più giovane dell’intero esecutivo (Maria Elena Boschi, 33 anni, è il secondo Ministro più giovane nella storia della Repubblica: Enrico Letta, al suo primo incarico ministeriale, ne aveva 32). L’età media del nuovo Governo Renzi, dunque, si aggira sui 48 anni.

Già da ieri, però, su Twitter molti s’interrogano in merito alle competenze della squadra di governo, al di là del sesso o dell’età. Possiamo davvero credere che cambierà qualcosa?

Qualcuno ha subito chiesto: “Renzi, è pronto a dimettersi se le cose non dovessero andare?” Il premier ha risposto ironicamente: “Vorrei ringraziarla per il messaggio di auguri” ed ha poi soggiunto, dribblando: “Confermo che in questa vicenda, per come sono andate le cose, molti di noi si giocano la faccia, che per me è più importante della carriera”.  Il neo-Presidente del Consiglio ha tuttavia assicurato che il Governo Renzi ha l’obiettivo di “fare cose fin da domani” e “fino al 2018“.

Napolitano smentisce poi i giudizi affrettati: “Il mio braccio non è stato sottoposto né l’altro ieri né oggi a nessuna prova di ferro”. Intanto, lunedì e martedì la nuova formazione passerà al vaglio delle Camere. Reduci dalla scissione del partito di Monti, i Popolari d’Italia ostentano cautela, mentre Pippo Civati (Pd) dichiara che valuterà attentamente fino alla fine, perché l’esecutivo di Matteo Letta gli fa “venire le bolle” e “Renzi sta facendo di tutto per farsi votare contro”. Ma se le intuizioni di Renzi rappresentano l’ultima spiaggia degli italiani, non ci resta che incrociare le dita.

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