Gori: cittadini inferociti per le “bollette pazze”



Amministratori, cittadini e comitati in campo contro gli “aumenti ingiustificati” delle bollette della Gori

Sta prendendo i connotati di una vera e propria rivolta quella degli amministratori e dei cittadini della Valle del Sarno, del Vesuviano e del Nolano contro le “bollette pazze” della Gori. Un milione e 700mila utenti che si sono visti recapitare importi maggiorati da una particolare voce indicante conguagli per periodi anteriori al 2012. Una somma totale di 122 milioni di euro che dovrà essere sborsata dai cittadini nelle prossime bollette. Tale ulteriore aggravio, secondo i comitati ed i sindaci, non sarebbe dovuto a consumi effettuati dagli utenti, ma solo ed esclusivamente per permettere di ripianare i debiti della società. Il rosso della Gori ammonterebbe infatti ad un totale di 280 milioni di euro che Caldoro, ha in parte “condonato” negli anni scorsi.

Sono ormai centinaia i reclami di cittadini inferociti, molti anche coloro che sigori rivolta sono recati nelle associazioni di consumatori sparse per il territorio. Intanto sarà avanzata una richiesta formale per sospendere il pagamento di queste bollette, la cancellazione degli anni prescritti, il ricalcolo dei recuperi ante 2012 ed, infine, per coloro che hanno già provveduto a pagare la prima rata dell’importo, il rimborso di ciò che è stato versato. Se le istanze non verranno accolte dalle parti interessate, le associazioni avvieranno un’azione collettiva (class action). Mai come ora i cittadini, che già lamentavano gravi inadempienze nella fornitura idrica, sono decisi a far valere i loro diritti. I comitati, dal canto loro, sono già al lavoro per la costruzione di una mobilitazione generale a supporto delle azioni delle amministrazioni. Anche i sindaci quindi in campo: sono ben 76 le amministrazioni che hanno deciso di far parte della Rete dei Sindaci per l’Acqua Pubblica. Lo scorso 15 ottobre, in un incontro a Napoli, insieme all’avvocato Clarich si è discusso della liquidazione della Gori.

Ma da chi è gestita questa società? Amedeo Laboccetta, fin da giovane militante del Movimento Sociale ed ex deputato del Pdl, dopo il fallimento delle scorse politiche, è stato nominato alla guida della Gori, secondo molti, grazie anche all’appoggio di Nicola Cosentino. Nel 1994 fu arrestato per tangenti mentre assurse agli onori della cronaca quando nel 2011, durante una perquisizione nei confronti del “re delle slot machine” Francesco Corallo, strappò dalle mani di un finanziere un pc portatile reclamandone la proprietà per poi restituirlo in caserma con tutti i dati completamente cancellati. “Un esponente della politica peggiore” secondo Saviano che attraverso Twitter, puntò il dito contro la nomina. Intanto tra riunioni e ricorsi la situazione delle bollette pazze della Gori è in continua evoluzione; non mancano gli episodi in cui il nervosismo sfocia nella vera e propria violenza: è il caso accaduto nei giorni scorsi ad Angri dove un operaio che operava il distacco della fornitura idrica è stato oggetto di una violenta aggressione. Insomma clima teso e rabbia che come l’importo delle bollette, accresce col passare del tempo.

Leggi anche