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Gino O’ Garibaldi pizzicato dai Carabinieri di Battipaglia

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Updated on 22 October 2021 15:21
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Sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale Gino O’ Garibaldi

[ads1]Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Battipaglia hanno sottoposto il pregiudicato Giosuè Nigro, 38enne del posto, meglio conosciuto come Gino O’ Garibaldi, alla Misura di Prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza per 3 anni.

L’uomo, appartenente alla famiglia battipagliese – non più operante – dei Garibaldi e figlio del più noto “Gerardo O’ Garibaldi”, gestiva una rivendita di autovetture in via Fiorignano di Battipaglia, denominata G&G.

gino o' garibaldi due arresti nella valle dell'irnoDurante lo svolgimento di tale attività, il pregiudicato si è reso responsabile di svariate truffe, appropriazioni indebite e false dichiarazioni, tutte segnalate dai militari dell’Arma battipagliese alla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Salerno che ha disposto, nei confronti del 38enne, anche la decadenza da licenze, autorizzazioni, concessioni, iscrizioni, attestazioni, abilitazioni, licenze ed autorizzazioni di Polizia e di commercio ed altro necessario allo svolgimento di attività imprenditoriali intestate a Giosuè Nigro o ai suoi congiunti o prestanome e comunque allo stesso direttamente o indirettamente riconducibili.

Nel 2007 Gino O’ Garibaldi venne, inoltre, tratto in arresto per traffico di sostanze stupefacenti sempre dai Carabinieri della Compagnia di Battipaglia e condannato, per questo reato, alla pena di 4 anni ed 11 mesi di reclusione.

La misura eseguita questa mattina dimostra l’attenzione rivolta dai Carabinieri della Compagnia di Battipaglia non solo al contrasto della criminalità diffusa attraverso l’espletamento di servizi di controllo del territorio e perquisizioni d’iniziativa, che hanno portato all’arresto di numerose persone nell’ultimo periodo sia nel settore degli stupefacenti che in quello delle armi e nella ricerca di latitanti, ma testimonia soprattutto il continuo e costante monitoraggio di quei soggetti che, pur non commettendo reati per cui sia prevista l’applicazione di misure cautelari, pongono in essere comportamenti ingannevoli la buona fede dei consumatori. [ads2]