HomeCronacaGiffoni Valle Piana: uomo ucciso e fatto a pezzi, fermati la moglie...

Giffoni Valle Piana: uomo ucciso e fatto a pezzi, fermati la moglie e due figli

Covid-19
Aggiornamenti

Italia
507,169
Totale Casi Attivi
Updated on 3 December 2022 15:39
37,889FansMi piace
702FollowerSegui
1,500FollowerSegui
250FollowerSegui
980IscrittiIscriviti

Tag
zerottonove.it

A lanciare l’allarme di scomparsa era stata la stessa moglie della vittima, le indagini dei Carabinieri hanno poi rivelato qualcosa di agghiacciante

Cruento omicidio a Giffoni valle Piana, i Carabinieri hanno tratto in stato di fermo la moglie e due figli della vittima ritenuti rispettivamente colpevoli del gesto poiché incastrati dalle telecamere di sicurezza dell’abitazione. Di seguito si riporta per intero il comunicato delle autorità.

“Nella mattinata odierna, ufficiali di PG in servizio presso la Stazione CC di Giffoni Valle Piana, unitamente a personale della Compagnia CC di Battipaglia hanno dato esecuzione a due provvedimenti di fermo di indiziato di delitto emessi dalla Procure della Repubblica presso il Tribunale di Salerno e dalla Procure della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno, per quanto di rispettiva competenza, nei confronti di M.M e P.M nonché del minore P.A.A, di anni 15, agli stessi risultano contestati i reati di omicidio volontario aggravato anche dalla crudeltà dell’azione nonché di occultamento di cadavere in danno di P.C., rispettivamente coniuge e padre dei predetti indagati.

L’attività investigativa ha trovato la sua genesi dalla denuncia di scomparsa del P.C. presentata dalla consorte M.M. presso la Stazione CC di Giffoni Valle Piana il 30 luglio u.s. La descrizione dell’accaduto da parte della denunciante aveva, da subito, ingenerato il sospetto che la ricostruzione della scomparsa non corrispondesse a quanto realmente verificatosi e pertanto sono state delegate specifiche attività investigative tra cui il sequestro del DVR(registratore) dell’impianto di videosorveglianza dell’abitazione asservito da diverse telecamere interne, nonostante a prima vista le riprese riferite alle giornate del 29 e 30 luglio, risultassero già sovrascritte; pertanto veniva nominato un consulente tecnico per il tentativo di recupero delle immagini relative ai citati giorni, attività che dava esito positivo.

La visione delle immagini, recuperate, si presentava a prima vista agghiacciante e cruenta atteso che le riprese avevano riprodotto l’accaduto, sin dalla fase iniziale della lite familiare, sviluppatasi dapprima con l’aggressione di P.C. ad opera della moglie e dei figli anche con l’ausilio di più coltelli e proseguiva con l’accoltellamento reiterato della vittima anche quando questi giaceva inerte a terra. Il tutto sotto lo sguardo sbigottito ed attonito di un altro figlio dell’età di 11 anni. La vis omicida non cessava neanche dopo il decesso della vittima, atteso che le immagini riprendevano la successiva amputazione di una gamba del predetto, il suo posizionamento all’interno di una busta di plastica e il successivo trasporto, per l’occultamento in luogo non ancora individuato. All’atto del fermo gli indagati indicavano il luogo ove avevano gettato il cadavere e precisamente in un dirupo impervio delle vicine montagne di Giffoni Valle Piana, sono, allo stato in corso le attività di recupero del corpo con l’ausilio dei Vigli del Fuoco e del Soccorso Alpino.”