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Francesco Caringella, “Dieci minuti per uccidere” al Comune di Salerno

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Francesco Caringella, “Dieci minuti per uccidere” al Comune di Salerno

“Dieci minuti per uccidere” è il tempo che viene dato alla vittima del nuovo romanzo di Francesco Caringella, presentato ieri sera al Comune di Salerno

[ads1] Il Comune di Salerno ieri sera si è tinto di giallo, per la presentazione del terzo romanzo del dottor Francesco Caringella, intitolato “Dieci minuti per uccidere”.

Francesco Caringella
Francesco Caringella, “Dieci minuti per uccidere” al Comune di Salerno

Hanno presenziato, oltre a personalità importanti dell’ambiente giuridico e forense, il neo prefetto Salvatore Malfi, il presidente del Tribunale di Salerno Giovanni Pentagallo, ed il sindaco ff Vincenzo Napoli, che ha dato prova di essere un qualificato critico letterario.

Quella di Caringella è stata definita come “una personalità poliedrica, semplice, nonostante il grande successo riscosso”, che ha saputo mettere la propria esperienza professionale per realizzare quello che è stato considerato come un thriller legale.

Ultimo di una trilogia di gialli incentrati sul mondo legale, anche se processi ed arringhe appaiono sullo sfondo, questo libro racconta le vicende di Antonio De Santis, e l’epilogo di un delitto visto da diversi punti di vista: del giudice, dell’imputato,  ed ora  dagli occhi della vittima, che ha a disposizione dieci minuti per scoprire chi è il suo assassino.

Il ritmo dei capitoli è incalzante, accentuato dalla scansione in minuti, durante i quali il carnefice ha il tempo di far scorrere davanti tutta la sua vita.

Diversi i temi trattati, come la volontà di un padre padrone che soffoca i sogni di un figlio che ambisce alla carriera letteraria, il maschilismo, la voglia di sognare dei giovani.

Ciò che ha reso unico questo romanzo è stato il tratteggiare in modo profondo il profilo psicologico dei personaggi, che si intrecciano e si susseguo  in un corso di battaglie legali, con uno stile che ricorda molto quello di Agatha Crhistie.

“Lo stile è fluido, in grado di portare il lettore all’interno della storia, grazie all’introspezione psicologica dei personaggi”, puntualizza Napoli, dopo aver letto la storia.

Un romanzo a tema che fa capire “perché la storia del diritto deve spiegare ed analizzare il periodo critico del nostro paese”, ormai colpito da molte traversie giudiziarie.

Parafrasando una frase di Sciascia, che è stato citato durante la serata il giallo, attraverso le sue tecniche narrative, deve raccontare drammi psicologici.

Coinvolgente ed intrigante, , “Dieci minuti per uccidere” potrebbe far perdere il senso del tempo passato a leggerlo. [ads2]

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Classe 1987, ho frequentato l’Università degli Studi di Salerno, conseguendo la Laurea di Primo Livello in Sociologia. Ho ottenuto una certificazione di frequenza per il corso di addetto/responsabile Ufficio Stampa e ho partecipato a diversi concorsi letterari, tra cui quello dell'estate 2015 del Circolo degli Artisti Salernitani, che mi è valso un Primo Premio. Lo scorso anno ho pubblicato il mio primo romanzo edito da Writers Editor, intitolato "Amore di papà". Sono un'attivista femminista e sostenitrice dei diritti LGBTIQ e gestisco una pagina Facebook sui diritti delle donne, "Doppia Vu Women Rights". Inoltre, ho il ruolo di segretaria provinciale presso la sezione NIDIL CGIL di Salerno.