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Fisciano, a breve il richiamo del vaccino per i volontari de “La Solidarietà”

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Fisciano, a breve il richiamo del vaccino per i volontari de “La Solidarietà”

I volontari de “La Solidarietà” di Fisciano sono pronti a ricevere la seconda dose di vaccino dopo i 15 giorni dalla prima somministrazione

Tutto pronto presso l’Associazione di Volontariato “La Solidarietà” di Fisciano, per il richiamo del vaccino, la cui prima dose è stata somministrata 15 giorni fa ai volontari del sodalizio con sede a Lancusi di Fisciano. La seconda dose verrà inoculata venerdì 5 febbraio a tutti i volontari operativi presso il 118 e direttamente coinvolti in servizi sanitari di sostegno nei confronti di persone risultate positive al Covid-19.

Anche in questo caso, il richiamo del vaccino anti-COVID verrà eseguito presso la sede della competente Asl di Nocera Inferiore (SA), con la quale “La Solidarietà” risulta essere convenzionata.

I volontari, nello loro qualità di operatori sanitari, hanno ricevuto il siero anti-COVID subito dopo il personale medico e infermieristico che opera presso tutti gli ospedali. Un passaggio fondamentale per la lotta a questo nemico invisibile, che passa necessariamente attraverso l’inoculazione del vaccino a lungo atteso e finalmente giunto a disposizione di tutti.

Prosegue la campagna di vaccinazione con la seconda fase che prevede il richiamo per i nostri volontari – ha detto il Presidente de “La Solidarietà” Alfonso Sessa – Stiamo assistendo, in questi giorni, a un rallentamento della distribuzione dei vaccini. La speranza è che le aziende farmaceutiche possano superare gli ostacoli legati alla produzione e distribuzione delle dosi. In questa dura battaglia che combattiamo ormai da un anno, penso sia necessario superare ogni forma di campanilismo al fine di raggiungere forme di collaborazione tra gli Stati, che possa condurre a un’unità di intenti con l’unico scopo da tutti condiviso: sconfiggere in maniera definitiva questo nemico invisibile e tornare presto alla normalità”.

Come ricordato in precedenza, i primi a ricevere il vaccino sono stati i volontari che operano in modo attivo e diretto nell’emergenza sanitaria. A seguire, le dosi verranno somministrate all’intero staff che opera per la parte amministrativa del sodalizio. Secondo il Presidente Sessa, vaccinarsi è innanzitutto un atto di responsabilità verso il prossimo, oltre ad essere al momento l’unico strumento di difesa a disposizione per difendersi dal virus, nella speranza di poterlo debellare in maniera definitiva. Si ricorda, infine, che la sede di Lancusi de “La Solidarietà è anche centro USCA, dove ogni giorno vengono effettuati i tamponi in modalità drive-in da parte degli operatori della competente ASL di Salerno.