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ErasmusDay, la quinta edizione: i racconti dei ragazzi vissuti all’estero

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Updated on 24 October 2021 20:28
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Per la quinta edizione dell’ErasmusDay, i racconti dei protagonisti in diretta sui canali youtube e facebook

Venerdì 15 ottobre la Community Erasmus+ si ritrova in rete per condividere, partendo dai racconti dei protagonisti, le diverse esperienze legate al progetto più seguito di tutta l’Europa e non solo.

Per la quinta edizione dell’Erasmusday anche il CeSFoL– Centro Studi Formazione e Lavoro che ha sede a Pontecagnano (Sa) – darà il proprio contributo. Dalle ore 11.30 alle ore 12.30 vi sarà un incontro online che ha come sottotraccia “viaggiare per crescere”. Ad intervenire per TDM 2000 sarà Federico Gaviano, vice presidente e project manager. Per New Horizons sarà Gregorio Sambataro, project manager e presidente; per Futuro Digitale sarà Antonio Rossi, EU project manager, e per FMTS Experience sarà Silvano Del Duca, direttore.

Non mancheranno i contributi video dei giovani che in questo momento stanno vivendo l’esperienza del tirocinio formativo all’estero. Un’occasione per mettere a confronto le differenti realtà e cogliere da ognuna l’elemento di differenza che consente ai giovani di crescere e acquisire nuove competenze.

Chi scegli Erasmus

Dai database delle associazioni che interverranno venerdì emerge che a scegliere il tirocinio formativo all’estero sono i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni. La percentuale di ragazze e ragazzi si equivale con un equo 50%, i paesi di destinazione sono Malta, Belgio, Germania, Olanda, Francia, Portogallo, Romania, Polonia. Non mancano anche trasferte d’oltreoceano come la Georgia per il Corpo Europeo di Solidarietà.

Nel corso dell’incontro le singole realtà coinvolte restituiranno uno spaccato sulla proprie attività, contribuendo così a comprendere i percorsi compiuti fino ad oggi.

Dai report condivisi con le quattro realtà ospiti emerge un quadro interessante – spiega Imma Stizzo, direttrice del CeSFol –Sono tantissimi i ragazzi italiani che decidono di intraprendere l’esperienza del tirocinio formativo all’estero. Ciò significa che siamo di fronte ad un’esigenza trasversale di formazione per la quale è necessaria un’attenzione maggiore da parte di coloro che hanno un ruolo nell’orientamento prima e nella formazione sul campo poi” conclude la Stizzo.