Elezioni Rettore Unisa, accordo di governance Sibilio, Tortora, Aprea: la nota

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“L’ampia maggioranza della nostra comunità aspira ad una decisa discontinuità rispetto alla stagione di governance che si sta chiudendo” questa la posizione espressa dalla “squadra rettorale” Sibilio, Aprea, Tortora in vista della seconda consultazione elettorale

Fumata nera al primo turno di votazione per il rinnovo della carica di Rettore dell’Università degli Studi di Salerno. Il più votato è stato Loia e a seguire ci sono stati Sibilio e Aprea. Considerato il mancato raggiungimento della maggioranza assoluta degli aventi diritto, si procederà ad una seconda consultazione elettorale il 3 e il 4 luglio in cui sarà sufficiente ottenere la maggioranza assoluta dei votanti. 

La nota

All’esito della prima finestra di consultazione elettorale è fondamentale innanzitutto esprimere a tutti Voi il nostro ringraziamento per la partecipazione amplissima che si è registrata tra le varie anime che compongono l’Ateneo: docenti, studenti, personale tecnico­amministrativo.

Il messaggio che viene dal voto è evidente: l’ampia maggioranza della nostra comunità, rappresentata da ben oltre 600 voti, aspira ad una decisa discontinuità rispetto alla stagione di governance che si sta chiudendo, una discontinuità intesa soprattutto nel senso di un governo della nostra Università che sia aperto, plurale, responsabile e lontano dai personalismi.

Un segnale di discontinuità, pur con diverse sfumature e declinata secondo forti identità, rappresentate dalla nostra storia accademica personale e dalle nostre aree scientifiche di appartenenza, è stata, fin da subito, interpretata dalle nostre candidature, che si sono tradotte in programmi ricchi di convergenze.

Attenzione ad una didattica moderna e calibrata sulle esigenze dello studente, centralità di una ricerca con vocazione multidisciplinare e capace di tradurre il dato teorico-progettuale in risorsa concreta, riscoperta del dialogo con il territorio circostante e con le istituzioni (locali e nazionali), disposizione ad una internazionalizzazione consapevole basata su cooperazione e condivisione di valori, valorizzazione delle capacità e delle competenze dei colleghi e del personale tecnico-amministrativo, esaltazione dell’idea di campus inteso come comunità ancor prima che come luogo fisico, ricerca del primato nel rispetto delle nostre specificità e della vivibilità dei nostri spazi comuni. Sono queste soltanto alcune delle sfide e delle prospettive rispetto alle quali le nostre visioni hanno palesato, sin dai primissimi confronti, forti punti di convergenza.

Una pluralità di visioni che abbiamo immediatamente avvertito come ricchezza di prospettive per l’Ateneo e che la nostra comunità ha saputo riconoscere, nel suo complesso, con un importante consenso elettorale.

Animati da senso di responsabilità, consapevoli della necessità di dare risposta alla richiesta di discontinuità emersa vigorosa dalle urne, ci è dunque parso naturale rafforzare la complementarietà che già esisteva tra i nostri documenti programmatici durante la campagna elettorale ed immaginare, insieme, un percorso di governo per i prossimi sei anni.

Fedeli alla prospettiva di discontinuità fondativa delle nostre candidature e ben saldi nel rispetto delle specificità che caratterizzano il percorso accademico di ciascuno di noi, in vista del secondo turno di voto, ci presentiamo all’Ateneo con un’idea di governo dell’Università che sia davvero inclusiva e plurale.

Nel rispetto del ruolo che il nostro Statuto definisce per il Rettore, per raggiungere efficacemente questi obiettivi è quindi necessario declinare il profilo di questa carica istituzionale mediante la costituzione di una squadra di governo dell’Ateneo che sappia elaborare una strategia condivisa sulla base del dialogo costante con gli Organi di governo (Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione), e con i direttori dei Dipartimenti. La “squadra rettorale” sarà composta dai professori Maurizio Sibilio, Ciro Aprea e Genny Tortora si impegna a lavorare sinergicamente per la propria comunità per i prossimi sei anni, in una vera collaborazione collegiale.

A questo scopo, nel rispetto delle tre identità programmatiche sugli specifici temi, il Professor Sibilio ricoprirà il ruolo di Rettore, la Professoressa Tortora ricoprirà il ruolo di delegata all’area della ricerca, dell’informatica e dei rapporti con i Ministeri, il Professor Aprea ricoprirà il ruolo di Prorettore con delega alla programmazione delle risorse personale docente e delle risorse strumentali riconducibili all’area sesta. Gli ulteriori delegati, scelti in base alle specifiche competenze e esperienze e ascoltando anche i direttori dei dipartimenti, coordineranno gruppi di lavoro che coinvolgeranno tutti gli attori della comunità. Particolare attenzione sarà data all’area medica riconoscendo al Dipartimento di Medicina una specifica delega ai rapporti con la Sanità e con l’Azienda Ospedaliera Universitaria.

Ci impegniamo a rispettare i ruoli descritti, consapevoli che le deleghe di ciascuno saranno svolte nel rispetto dei rispettivi programmi elettorali consegnati all’atto della candidatura, e ad estendere il metodo della collegialità a tutte le ulteriori deleghe che costituiranno la squadra di governo.

Nella prospettiva comune del rilancio vero della nostra Università, ciascuno dei componenti di questa squadra sarà portatore, nel governo dell’Ateneo dei prossimi anni, della propria identità, delle proprie competenze e della propria esperienza accademica. Questo impegno a perseguire un approccio di governance collaborativo e collegiale favorirà in modo naturale la possibilità di instaurare un dialogo sereno all’interno dell’Università e tra le sue componenti, che potrà valorizzare le competenze di quanti vorranno offrire la propria collaborazione al servizio della nostra comunità, secondo un modello che, sin dal vertice, sia finalmente davvero inclusivo e partecipato.

Il sostegno a Maurizio Sibilio che, nella prossima finestra di voto, chiediamo alla comunità del nostro Ateneo non è dunque in favore del solo candidato Rettore, bensì a questa più ampia ed ambiziosa idea di governo dell’Ateneo: una proposta nuova e moderna, caratterizzata da più voci, che non è soltanto sterile promessa elettorale, bensì metodo concreto di lavoro e garanzia di valorizzazione reale delle competenze e dei saperi che la nostra comunità può offrire.

Confidiamo, quindi, nel Vostro sostegno a questa nostra proposta di governo dell’Ateneo, impegnandoci, fin d’ora, al rispetto del metodo di lavoro proposto fondato su collegialità, inclusione e partecipazione. Auspichiamo che questo metodo di lavoro incontri il consenso della nostra comunità anche oltre coloro che, pure numerosissimi, hanno voluto sostenerci nella prima parte della competizione elettorale.