Eboli: 7° Festival internazionale della chitarra, Dal 6 all’8 Luglio



7° Festival internazionale della chitarra, si terrà dal 6 all’8 luglio nel Chiostro del Complesso Monumentale di San Francesco a Eboli, grazie al patrocinio del Comune di Eboli, guidato dalla giunta di Massimo Cariello

Voluta nel 1789 da re Ferdinando IV di Borbone, la Via del Grano non era solo un corridoio commerciale tra l’entroterra campano e lucano, ma era anche percorsa dai musicisti diretti ai quattro conservatori di Napoli e al Teatro San Carlo.

Quelle stesse composizioni oggi ispirano il Festival Internazionale della Chitarra, diretto dal maestro Giuseppe Del Plato, presidente dell’associazione La Via del Grano, che rinsalda il legame tra il Regio camino di Matera (questo l’antico appellativo del percorso) e la musica.

Presentata, ieri, la settima edizione nella sede della Fondazione La Scafa, in Corso Garibaldi a Eboli “Dalla via del Grano alla via del Mondo” è il tema che accompagna questa edizione che si terrà dal 6 all’8 luglio nel Chiostro del Complesso Monumentale di San Francesco a Eboli, grazie al patrocinio del Comune di Eboli, guidato dalla giunta di Massimo Cariello.

Alle nuove generazioni vorremmo consegnare un patrimonio personale fatto di collezioni private, arti e mestieri – le parole di Anna Marra, presidente della Fondazione La Scafa – perché ognuno di loro possa diventare imprenditore di se stesso. La fondazione è aperta e disponibile alle collaborazioni per la riscoperta del Made in Italy che ci contraddistingue anche all’Estero.

La via del grano era attraversata da artisti e musicisti diretti al San Carlo – spiega il cavaliere Damiano Faccenda, studioso, e storico scopritore della Via del Grano  ed era al centro dello sviluppo economico di Eboli: diede slancio ai cinque mulini da cui poi nacque il pastificio Pezzullo. Era una strada commerciale e oggi è una via della comunicazione che ci proietta oltre il territorio.

La musica – dichiara il sindaco Massimo Cariello – è nel cuore della città. Lo scorso anno abbiamo avuto un grande riscontro anche grazie al fascino della nuova location, ancora una volta al centro della promozione culturale ci sono le nostre realtà locali, nel solco di un percorso avviato 22 anni fa. La valorizzazione del percorso è prevista anche dal piano di pianificazione urbanistica che rientra nel nuovo sub-ambito appena approvato.

 

Il programma

Ad inaugurare i concerti, venerdì 6 (ore 20,30) sarà l’orchestra giovanile “Punto di Valore” Città di Termoli. Seguirà il concerto del chitarrista Pieragelo Mugavero che si esibirà in una performance solistica di i Fingerstyle. La serata sarà presentata dalla conduttrice e speaker radiofonica Romina Rosolia.

Sabato 7, sul palco salirà il Trio Kanzonette, con un repertorio settecentesco a metà tra classico e popolare. Il cantautore Nando Citarella si esibirà al fianco del duo di chitarristi composto da Salvatore Rotunno e Francesco Taranto. Il trio proporrà pagine di Mozart, Pergolesi, Leo Vinci, Antonio Caldara, Ferdinando Carulli, Saverio Mercadante, Bellini e canti della tradizione classica napoletana.

Seguirà la performance del chitarrista Giuseppe D’Ambrosio che proporrà un repertorio ispirato ai compositori sudamericani.

A chiudere la seconda serata del festival sarà l’Orchestra del Liceo Musicale “Pino Daniele” di Eboli.

Domenica, l’ultima giornata della kermesse si chiuderà con la gran Festa alla corte della Via del Grano, rievocazione in abiti storici del ‘700 che vedrà nelle vesti della Principessa Carolina Anna Marra, presidente della Fondazione La Scafa, insieme al cavaliere Damiano Faccenda, storico esperto della Via del Grano, che vestirà i panni del Marchese di Valva.

Seguirà l’esibizione dell’Orchestra della Via del Grano che eseguirà “Il maestro di cappella” di Domenico Cimarosa. Nel corso della serata, verrà assegnato il Premio “La via del grano” alla memoria di Rocco Brancati. Chiuderanno il festival le esibizioni de Le Zampogne di Colliano; di Educarteatrando che rappresenterà “Lo Sciarro”; della Pro Loco d’Ayala; della Compagnia Bianconiglio di Eboli.

La tre giorni sarà impreziosita dalle mostre fotografiche “Eboli nella Storia” e “Eboli e ebolitani nelle antiche stampe” a cura dell’archivio Gallotta e dell’archivio storico di Mariano Pastore.

Il festival, che gode e dei patrocini morali dei comuni di Colliano, Valva e Contursi Terme, si avvale della consulenza scientifica del cavaliere Damano Faccenda.

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