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Eboli: accordo tra Eda Salerno, EcoAmbiente e l’Azienda agricola sperimentale regionale

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Updated on 12 August 2022 23:01
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I compost di Eboli verranno utilizzati per nutrire i circa cento ettari dell’Azienda agricola sperimentale regionale

Dalle tavole delle famiglie ebolitane e battipagliesi ai campi dell’Improsta. Gli scarti di cucina, conferiti con la raccolta differenziata dell’organico  e  poi trasformati in ammendante nell’impianto di compostaggio di Eboli, verranno utilizzati per nutrire i circa cento ettari dell’Azienda agricola sperimentale regionale.

E’ previsto dall’accordo sottoscritto questa mattina da Giovanni Coscia, presidente dell’Eda Salerno, Vincenzo Petrosino, presidente di EcoAmbiente Salerno Spa, Luca Sgroia, presidente del Centro per la ricerca applicata in Agricoltura che ha in gestione l’azienda agricola, , alla presenza del Vicepresidente della Regione Campania ed Assessore all’Ambiente Fulvio Bonavitacola

L’accordo prevede  la fornitura gratuita  all’Improsta di 1.500 tonnellate di ammendante compostato misto prodotto nell’impianto di Eboli.

Con l’accordo con l‘Azienda agricola Improsta della Regione Campania – ha commentato Giovanni Coscia – chiudiamo letteralmente il cerchio. I rifiuti organici da problema diventano una risorsa. Altro aspetto molto importante è che il tutto avviene nella Piana del Sele, che è il luogo della produzione dei rifiuti organici, della loro trasformazione in compost di qualità e del suo uso in agricoltura. Ancora oggi, infatti, siamo costretti a trasportare i rifiuti organici di circa 100 Comuni del Salernitano in provincia di Padova, con un aggravio di costi per i cittadini.  Anche per questo motivo, e soprattutto per raggiungere l’autosufficienza e non dipendere più da altre regioni, ci siamo candidati ai finanziamenti del Pnrr per costruire altri tre impianti di compostaggio in provincia di Salerno”.

Insomma, quello di Eboli diventa un esempio concreto di economia circolare nella gestione pubblica del ciclo dei rifiuti.

Ecoambiente, società operativa dell’Eda, è subentrata nella gestione  solo lo scorso 27 dicembre.

Abbiamo da subito applicato – spiega Vincenzo Petrosino – il criterio, stabilito dall’Eda, della prossimità del conferimento dell’organico. Pertanto, oltre che con il Comune di Eboli, abbiamo stipulato contratti con Battipaglia, Campagna e Olevano, che ci consentono di raggiungere la massima capacità produttiva di  15 mila tonnellate annue di organico.  Il prezzo di conferimento, tranne che per Eboli che ospita l’impianto,  è unico: 135 euro a tonnellate. Da sottolineare che il Comune di Battipaglia,  che prima del subentro di Ecoambiente  conferiva da privati la frazione organica, risparmierà centinaia di migliaia di euro all’anno”.

Ora resta da risolvere solo  il problema dei cattivi odori e manca davvero poco.

E’ stato di recente validato – conclude Giovanni Coscia – il progetto definitivo e come Eda ci apprestiamo ad indire la gara  per aggiudicare la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori, per i quali la Regione Campania ha stanziato un finanziamento di oltre due milioni”.