Eboli, per il mandriano ucciso sono stati fatali 10 coltellate

Eboli

Ci sono aggiornamenti relativi all’omicidio di un 28enne indiano ad Eboli. 10 sono state le coltellate inferte e risultate fatali

AGGIORNAMENTO ORE 12:00 EBOLI – Ha confessato un cittadino indiano, reo di aver assassinato un suo connazionale con 10 fendenti. Fondamentale il lavoro degli inquirenti.

EboliDieci coltellate mortali per l’indiano di 28 anni, S.I. , impiegato in un’azienda agricola di località San Berniero, nella contrada Cioffi. Il suo assassino ha usato una violenza inconcepibile ed inaudita.

La scoperta del cadavere è stata fatta da un connazionale della vittima nella notte tra mercoledì e giovedì, intorno alle 2 – che successivamente ha avvertito i titolari dell’azienda. Sul posto sono giunti i Carabinieri di Eboli e i soccorritori del 118 che hanno ritrovato il corpo esanime.

Il fatto e l’indagine

Dopo l’arrivo dei Carabinieri, il magistrato Guarino ieri ha effettuato un sopralluogo dov’è avvenuto l’omicidio.

Approfondite attività di rilievi compiute col supporto della sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale salerno. Escussioni testimoniali di tutti i presenti, raccolta (particolarmente complessa) di tutte le tracce e gli indizi. La scena del crimine era assai complessa e non è stato per nulla semplice ricostruire la dinamica dei fatti. 
Elementi raccolti e ricostruzione fatta, contestati in un lungo ed estenuante interrogatorio svoltosi con la massima professionalità negli uffici del Comando Compagnia di Eboli alla presenza del P.M. titolare delle indagini e dell’avvocato difensore che ha comportato la confessione del cittadino indiano reo dell’omicidio.
Reparti coinvolti: aliquota operativa della Compagnia di Eboli, Stazione di Santa Cecilia, SIS.  Il rinvenimento dell’arma del delitto è stato possibile grazie al prezioso contributo dei sommozzatori dei VV.FF di Salerno

Il Movente

Il movente è per futili motivi. Quella notte c’era stata una lite dove la vittima aveva cercato di aggredire il reo con una bottiglia rotta. Il reo inizialmente era scappavto e ed era ritornato più tardi, approfittando del sonno della vittima, così da colpirlo con il coltello da cucina (lama 21 cm) con violenza inaudita.
Il cadavere, intanto, è stato rimosso dalla scena del crimine già nella giornata di ieri ed è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale Maria Santissima dell’Addolorata. La salma è sarà sottoposta all’esame autoptico quest’oggi alle 15:30