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Donna musulmana picchiata perchè non partoriva figli maschi

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Donna musulmana picchiata perchè non partoriva figli maschi

Una donna musulmana residente a Capaccio è stata picchiata dal marito, ma si è rivolta ai Carabinieri. Il motivo delle botte: niente figli maschi

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Donna musulmana residente a Capaccio ha finalmente spezzato la catena delle violenze perpetrate da suo marito, un algerino di 37 anni, recandosi dai Carabinieri. Il motivo era che non riuscivano ad avere dei figli maschi. La coppia ha infatti avuto quattro figlie. 

Disperata, aveva già pensato di fuggire con le figlie in Marocco, senza però riuscirci, perchè il marito le aveva nascosto passaporto e documenti. Le aveva inoltre impedito di integrarsi nella comunità salernitana, tenendola segregata in casa ed imponendole di coprirsi il corpo, così come prescritto dalla cultura islamica.

Intanto continuavano gli episodi di violenza psicologica e fisica, che la donna ha raccontato ai militari, con la testimonianza di un vicino di casa, che una volta l’aveva addirittura vista scappare fuori in pigiama e scalza, nel tentativo di salvarsi da un rapporto sessuale non voluto. [ads2] 

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Classe 1987, ho frequentato l’Università degli Studi di Salerno, conseguendo la Laurea di Primo Livello in Sociologia. Ho ottenuto una certificazione di frequenza per il corso di addetto/responsabile Ufficio Stampa e ho partecipato a diversi concorsi letterari, tra cui quello dell'estate 2015 del Circolo degli Artisti Salernitani, che mi è valso un Primo Premio. Lo scorso anno ho pubblicato il mio primo romanzo edito da Writers Editor, intitolato "Amore di papà". Sono un'attivista femminista e sostenitrice dei diritti LGBTIQ e gestisco una pagina Facebook sui diritti delle donne, "Doppia Vu Women Rights". Inoltre, ho il ruolo di segretaria provinciale presso la sezione NIDIL CGIL di Salerno.