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De Luca nel mirino del M5S: “Per De Luca esiste solo la sua legge e non quella dello Stato”

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De Luca nel mirino del M5S: “Per De Luca esiste solo la sua legge e non quella dello Stato”

Sono state depositate le motivazioni sulla condanna dell’ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. Il tribunale ha fatto chiarezza sul caso, condanna in primo grado, per abuso d’ufficio

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21 aprile 2015 –  Il Tribunale di Salerno ha fatto chiarezza sul caso “De Luca” riguardo la condanna in primo grado, per abuso d’ufficio (pena di un anno per il reato di abuso d’ufficio, con annessa interdizione dai pubblici uffici per lo stesso periodo). Sono state depositate, le motivazioni relative alla figura del project manager, i giudici hanno confermato, come la figura non sia contemplata dal codice degli appalti, è stata sottolineata ed evidenziata la totale assenza di motivazioni circa la necessità della nomina e della scelta della persona indicata per tale incarico, ad aggravare la situazione, l’accertata falsità delle giustificazioni postume: la particolare qualificazione dei protagonisti della vicenda, i rapporti interpersonali, l’occultamento sul web, la presenza all’interno del gruppo, di persone astrattamente più qualificate, la circostanza che l’opera svolta non risulta essersi concretizzata in attività di particolare complessità.

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Sentenza De Luca

La sentenza, espone il Sindaco decaduto agli effetti della Legge Severino, se riuscisse a farla franca alle elezioni regionali. L’ex Sindaco, ha più volte dichiarato, di essere vittima di un giudizio basato su di un errore semantico anziché per un reale tentativo di abuso. I parlamentari del M5S hanno commentato la vicenda:Adesso il sindaco decaduto di Salerno, Vincenzo De Luca, la smetterà di parlare di reato linguistico. “Le affermazione pungenti da parte dei parlamentari del M5S continuano: “Oggi è stato dimostrato che a Salerno non esiste la legge De Luca” – proseguono – “Esiste la legge degli appalti che il candidato governatore del Pd non ha rispettato. Esiste la Legge Severino che, sulla scia del patetico e fantomatico reato linguistico, Vincenzo De Luca e il Pd continuano a snobbare. Ed esiste il M5S che è riuscito a far rispettare la legge sull’incompatibilità del doppio incarico facendolo decadere da sindaco. Noi siamo per la legalità. Il folklore e le invenzioni linguistiche li lasciamo agli showmen come De Luca”.

Isabella Adinolfi, Andrea Cioffi, Silvia Giordano, Girolamo Pisano e Angelo Tofalo

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