Home Politica De Luca inizia la campagna elettorale in Irpinia, a Contrada

De Luca inizia la campagna elettorale in Irpinia, a Contrada

Covid-19
Aggiornamenti

Italia
236,684
Totale Casi Attivi
Updated on 27 October 2020 12:47
37,889FansMi piace
702FollowerSegui
1,500FollowerSegui
250FollowerSegui
980IscrittiIscriviti

Tag

L’ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca a Contrada per parlare di lavoro e disoccupazione giovanile

Da Contrada, un paesino di poco più di 3 mila abitanti in provincia di Avellino, domenica sera Vincenzo De Luca inizia la campagna elettorale per diventare governatore della Regione Campania nel maggio 2015.

Nel circolo del Partito Democratico si discuteva sul tema della disoccupazione giovanile e lavoro ed era affiancato dal segretario locale Alfonso Bruno, il segretario provinciale Carmine De Blasio, la presidente Roberta Santaniello e l’ex segretario Enzo De Luca.

L’ex sindaco di Salerno ha introdotto le sue volontà: «sono convito che alla fine prevarremo per la forza delle idee e delle proposte. Caldoro parla con le parole, io con i fatti realizzati nella mia realtà amministrativa».

L’attacco è ben serrato al suo avversario che ci riprova dopo cinque anni di governo in Campania; infatti, «veniamo da cinque anni difficili, – dice De Lucain cui si è fatto davvero poco. Già so che nei prossimi mesi assisteremo ad operazioni clientelari vergognose, con elemosine varie distribuite attingendo ai fondi comunitari».

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

Poi continua: «su lavoro, sanità e trasporti siamo gli ultimi e non vogliamo più esserlo», lo slogan della campagna elettorale a tal proposito è “Mai più ultimi”. Ultimi potrebbero essere gli abitanti di queste zone che hanno problemi seri di lavoro e disoccupazione giovanile che era il tema principale della serata organizzata dal PD di Contrada e quindi: «dobbiamo dare garanzie ai forestali, a chi vive situazioni croniche di disagio.

«Per rimettere in moto l’economia – afferma il candidato alle Regionali del centrosinistra – c’è bisogno di grandi infrastrutture, una legge urbanistica più semplice e un progetto serio fondato sul turismo. Credo che possiamo fare cose straordinarie».

A Contrada De Luca introduce anche qualche progetto futuro: «opereremo anche a sostegno delle aree industriale della Valle Ufita e della Valle del Sabato». Zone dilaniate dall’indifferenza di una Regione Campania sempre più concentrata su Napoli e provincia.

«E’ assurdo che non si riescano a depurare le acque nell’area industriale di Solofra, così come va ultimata e resa operativa la mappatura dei siti da bonificare. Non sono problemi trascendentali, basta un’amministrazione attenta. Sono fermamente contrario alle trivellazioni, faremo battaglia anche su questo fronte»; infatti, l’ambiente è uno dei punti più importanti del programma del centrosinistra.

L’attacco a Stefano Caldoro arriva subito: «altro che spot elettorale, è una balla. – continua De Luca – Sulle assunzioni nella sanità non c’è nessuna certezza. Abbiamo migliaia di precari negli ospedali, perché non iniziamo da quelli? Per i nuovi dobbiamo attendere le destinazioni, questa è solo propaganda ma tranquilli, questi tra due mesi andranno via, scompariranno. Come è successo cinque anni fa, quando hanno preso i voti e sono scomparsi» e poi ancora: «i candidati? Ho sentito la storia dei provini, ma che dobbiamo fare il Grande Fratello? Semplifichiamo, ascoltiamo il territorio ed andiamo avanti in maniera semplice e lineare. Il nostro candidato deve essere radicato sul territorio, una persona perbene ed avere spirito di servizio. Chi viene alla Regione deve dare, non prendere».

A Contrada poi il candidato del centrosinistra in Regione Campania apre ad alcune alleanze, tipo SEL e al centro. «Con Sel ci sono ancora margini di recupero,conclude l’ex sindaco di Salernosiamo portatori di esperienze d’avanguardia e ci sono gli spazi per trovare punti di contatto e di dialogo. Mi pare difficile da concepire una sottrazione di Sel dal dovere di tutti di mandare a casa un governo del nulla. Ci saranno due liste collegate al presidente che guardano all’elettorato moderato, massima attenzione anche al Centro».