Salerno: Corisa2, fumata nera sulla ricollocazione dei lavoratori



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ANGELO RISPOLI, SEGRETARIO GENERALE DELLA CSA FIADEL SALERNO

Salerno, Corisa2 nessun accordo raggiunto sulla ricollocazione. La Fiadel attacca: «Il Consorzio non rispetta gli accordi», richiesto l’intervento della Regione

Fumata nera dall’incontro in prefettura sul futuro dei lavoratori del Consorzio di Bacino Salerno 2.

Il mese scorso la Fiadel aveva lanciato l’appello al Consorzio ed Ente d’Ambito, nonché al vicegovernatore Fulvio Bonavitacola e al prefetto Francesco Russo.

Nella lettera si sottolineava la necessità di un confronto prima della messa in disponibilità, “l’assessore all’Ambiente intervenga e valuti un confronto tra le parti sociali per la risoluzione della problematica”.

Nessun accordo raggiunto sulla ricollocazione, che ora vede i sindacati invocare un tavolo regionale.

Al vertice sulla crisi occupazionale erano presenti per la prefettura i funzionari Amandea e Amendola, per l’Eda il presidente Coscia e il direttore Di Nesta, per il Consorzio il commissario liquidatore Corona, per la provincia di Salerno l’avvocato Vecchio, oltre agli esponenti di Fiadel, Cgil, Cisl, e sindacato azzurro.

Nel corso del summit, alla presenza dei lavoratori, è stata chiesta la sospensione della procedura di messa in mobilità e verificare la possibilità di ricollocazione per i dipendenti attualmente in bilico.

L’Eda ha dichiarato la sua disponibilità a un programma che nel tempo preveda di arrivare alla ricollocazione.

Il Consorzio però ha annunciato di non essere in grado di sospendere la procedura di messa in mobilità.

«Non hanno rispettato la legge regionale che prevede un confronto con i sindacati prima della messa in mobilità – accusa Angelo Rispoli della Fiadel – e neppure l’accordo confederale del ’70. Si è proceduto a un singolare sorteggio, una sorta di decimazione come avveniva con i gladiatori».

Appurato l’esito negativo del tavolo, la Fiadel si è appellata al vicepresidente della Campania, nonché assessore all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola.

«Chiediamo la convocazione di una riunione, per verificare la possibilità di un piano straordinario per la ricollocazione dei lavoratori».

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