Consorzio ASI e Comune di Battipaglia: la matassa si dipana?



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L’amministrazione Francese propone al Consorzio ASI una variante urbanistica generale dell’agglomerato industriale di Battipaglia

È prevista nella serata di oggi la seduta del Consiglio Comunale con all’o.d.g., tra gli altri, un argomento di rilevante interesse collettivo: la discussione e l’eventuale approvazione di un atto di indirizzo per promuovere una nuova pianificazione urbanistica dell’agglomerato industriale di Battipaglia. In parole semplici la proposta di deliberazione dell’amministrazione Francese ha per oggetto il perfezionamento (regolarizzazione) dei titoli abilitativi (permesso di costruire, SCIA edilizia, comunicazioni di varianti in corso d’opera) concessi senza nullaosta ASI ad attività imprenditoriali insediatisi nella zona industriale di Battipaglia nel periodo intermedio che parte dal recesso del Comune dal Consorzio ASI (anno 2011) e la successiva Sentenza del Consiglio di Stato del 2017.

Nello specifico l’atto di indirizzo contiene la proposta di modifica delle norme tecniche che regolano l’uso del territorio delle aree industriali in zona “D” (zona in cui sono ammesse solo attività industriali produttive) dei Comuni facenti parte dell’ASI previste nel P.R.T.C. (Piano Regolatore Territoriale Consortile) e l’ampliamento della zona omogenea “D4” (zona a destinazione mista con attività sia produttive che commerciali).

Le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione a sottoscrivere la proposta deliberativa sarebbero di natura socio-economica in quanto, come si evince dall’atto di indirizzo, è da molti anni ormai che si assiste ad un processo di desertificazione dell’agglomerato industriale relativamente al settore produttivo, riscontrando, di contro, un aumento della richiesta di insediamenti di attività nel settore del terziario, dei servizi e del commercio. Inoltre l’accordo mirerebbe ad una semplificazione burocratica-amministrativa dei procedimenti a carico delle imprese e ad un potenziamento infrastrutturale e dei servizi nell’area oggetto d’interesse. Questo comporterebbe anche la possibilità per talune attività esistenti, di poter arrivare al cambio delle destinazioni d’uso finalizzato alla riconversione delle attività produttive.

Il progetto naturalmente, dopo l’eventuale approvazione di stasera in consiglio comunale dovrà essere sottoposto all’attenzione ed all’approvazione del Consorzio ASI, della Regione Campania e della Provincia di Salerno.

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