Consiglio Comunale teso a Baronissi. Le accuse di De Simone

La maggioranza abbandona l’aula. L’ira del consigliere De Simone

de simoneNervosismo, insulti e minacce. Non è mancato nulla nell’ultimo Consiglio Comunale a Baronissi. Maggioranza ed opposizione si sono scontrate duramente sui vari punti all’ordine del giorno. Il progetto di finanziato per 4,4 milioni di euro dalla Regione per sistemazione idrogeologica del versante ovest di Baronissi è stato approvato all’unanimità. Ben altro clima si è respirato però durante la discussione del consultivo di bilancio del 2013. ‘‘Un avanzo di amministrazione di €.1.158.347,04, il valore degli indici evidenziano una solidità finanziaria generale dell’ente – ha dichiarato il sindaco Giovanni Moscatiello nella sua relazione sui dati forniti dall’Ufficio Finanziario – in particolare si evidenzia una elevata autonomia finanziaria del 56,55%, una buona autonomia impositiva del 48,85%, una bassa rigidità della spesa corrente del 25,19”. Il Primo Cittadino, al termine della relazione, ha ringraziato anche i membri del gruppo Azione Civica per la loro collaborazione durante il periodo analizzato quando cioè erano ancora parte integrante della maggioranza scatenando l’ira di Gennaro Esposito già protagonista, pochi minuti prima, di un alterco con l’assessore alla Viabilità Antonio D’Auria. Il colpo di scena arriva però alla fine quando alla votazione degli ultimi due punti i consiglieri di maggioranza abbandonano l’aula.

La maggioranza ha lasciato l’aula penosamente prima di discutere le ultime due questioni – dichiara il consigliere Francesco De Simone in una nota –  incapace di dare risposte alle richieste che provenivano dai banchi dell’opposizione. Il primo punto chiedeva un atto di indirizzo del consiglio comunale da presentare alla giunta la quale, in via di autotutela, doveva ritirare la delibera che favorisce l’insediamento del supermercato Moccia nel quartiere Nuova Irno, in quanto l’iter di approvazione risultava colmo di  errori e di superficialità . Il secondo punto – continua De Simone – consisteva in una petizione popolare di Rifondazione, avvalorata  da 250 firme di cittadini di Baronissi e presentata dal sottoscritto che doveva, per legge, essere discussa e votata. La raccolta firme era diretta ad incrementare i fondi per la scuola, in  modo da garantire agli alunni di Baronissi la dotazione minima sufficiente per poter frequentare con serenità le aule scolastiche per l’intero anno, in quanto, come accade ormai da diversi anni, le mamme sono costrette a fare la colletta per comprare il materiale didattico”.

Il Sindaco e i consiglieri di maggioranza, prima si sono rifiutati di dare risposte ai quesiti avanzati  – accusa il consigliere di Rifondazione – e poi, in spregio alle più elementari regole di correttezza hanno deciso di abbandonare l’aula. Lo schiaffo ai 250 cittadini che hanno sostenuto la petizione popolare e quello continuo dato alla trasparenza degli atti amministrativi, qualifica definitivamente la giunta Moscatiello, la quale, nel corso della seduta, si è affrettata a votare una delibera pasticciata e contorta, tendente alla vendita di un’area di 1500 mq nell’ambito del peep Cariti che, malgrado la buona volontà e il contributo fattivo dei consiglieri di opposizione, non ha trovato una definizione risolutiva del problema, ma semplicemente un ennesimo stravolgimento della realtà a danno dei privati interessati all’acquisto e dell’intera cittadinanza. La fuga dall’aula  – conclude De Simone – è l’ultimo atto della ingloriosa fine di un’amministrazione che si è distinta per la pressione fiscale e la parzialità delle scelte”.