Confagricoltura Salerno capofila del comitato promotore del Distretto Agroalimentare di Qualità

distretto agroalimentare di qualità

Il DAQ della Piana del Sele, Irno-Picentini e del territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni sarà il primo distretto della Campania, il secondo in Italia

Regione Campania: prevista a giorni l’approvazione con delibera di giunta del DAQ della Piana del Sele, Irno-Picentini e del territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
E’ l’ambizioso progetto che nasce a giugno del 2018, presso la sede di Confagricoltura Salerno, su iniziativa di un Comitato Promotore composto da vari attori del settore agroalimentare locale tra cui: Confagricoltura Salerno e CJO; ; Parco del Cilento e Vallo del Diano e degli Alburni; Gal Colline Salernitane; Consorzio IGP Nocciola di Giffoni e Consorzio Olio DOP Colline Salernitane; Consorzio di Tutela Vini Salernum.

I Distretti Agroalimentari di Qualità, previsti dalla Legge Regionale n. 20 del 2014 sono sistemi produttivi locali costituiti da una significativa concentrazione di imprese, fra loro integrate secondo una logica di filiera per uno o più prodotti agroalimentari, dedicati a produzioni certificate.
Lo strumento distrettuale nasce per molteplici finalità: per promuovere le eccellenze agroalimentari; per sostenere la salubrità e la sicurezza dei prodotti ; per promuovere lo sviluppo territoriale; per diminuire l’impatto ambientale delle produzioni.

Il presidente di Confagricoltura Salerno, Antonio Costantino, dichiara:”Noi come associazione abbiamo quale obbietivo principale quello di creare un marchio ambientale della Piana del Sele. Quest’ultima è il centro di produzione di rucola e di quarta gamma tra le principali in Europa: nel periodo invernale copriamo punte dell’80% dell’intero mercato. In questa area si estendono ben 4000 ettari di serre in produzione e le aziende hanno tutte le certificazioni di qualità possibili: certificazioni di processo, di prodotto, etc. Al momento però manca qualcosa che riconosca a questo territorio una tutela ambientale certificata: non possiamo permetterci di non avere un marchio ambientale o di non diffondere all’estero la notizia che la Piana del Sele è un centro di qualità. Infatti il distretto è a tutti gli effetti uno strumento promozionale in quanto permette di far conoscere l’insieme dei prodotti certificati del territorio di pertinenza raggruppandoli in un’unica piattaforma in senso agricolo e connotandone una declinazione biologica”. 

Aggiunge:” Il DAQ da distretto agroalimentare diventerà, nell’arco di 12 mesi, Distretto del Cibo: l’obbiettivo è far rientrare la Piana del Sele in un areale più vasto che è quello della Provincia di Salerno creando così un’unica oasi ambientale che si distingua, nei mercati italiani ed esteri, attraverso un’etichetta ecologica riconoscibile al consumatore. Un marchio ambientale che, identifichi un’area dove vi è una produzione di eccellenza, sia dal punto di vista qualitativo del prodotto che di quantificazione dell’impatto ambientale. Da qui l’urgente necessità di contenere l’attuale disorganizzazione in cui versa la nostra Piana in tema di rifiuti. Pertanto è doveroso adottare un sistema di gestione integrato dei materiali di scarto massimamente virtuoso e sostenibile, ma di questo deve farsi carico l’amministratore pubblico”.