Con la Reggina la quarta vittoria consecutiva per la Juve Stabia

Juve Stabia Reggina

Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, 05 ottobre 2014, Campionato Allievi Nazionali: Juve Stabia 1 – Reggina 0

Condizioni meteo: giornata di sole, temperatura di 28° con un leggero vento

Juve Stabia: Mascolo, Noto, Elefante, Borrelli E., Mauro, Bisceglia, Iengo, Strianese, Matassa, Servillo, Contieri. Con Alfonso Belmonte  in panchina: Borrelli F., Mottola, Sorrentino, Vanacore, Chirullo, Matano, Palumbo, Rubino, Smaglia.

Reggina: Rizzitano, Genovesi, Carrozza, Alfano, Mallimaci, Villa, Napolitano, Di Napoli, Puntoriere, Tedesco, Silvestri. Con Domenico Zito in panchina: Loria, Autieri, Colica, Amato, De Luca, Longo, Liotta.

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La terna: Tolve di Salerno e gli ass. Del Papato e Spena di Nola.

Arbitro: Signor Jacopo Tolve di Salerno.

Assistenti:  I Signori Del Papato e Spena di Nola.

Marcatore: al 25° Contieri della Juve Stabia.

Parte alle ore 11:00 la gara degli Allievi Nazionali tra Juve Stabia e Reggina, che fin dal primo minuto assume un ritmo molto alto. Il primo quarto d’ora è caratterizzato da azioni dall’una e dall’altra parte con una gara che appare aperta a qualsiasi risultato.

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Ghiotta occasione per la Juve Stabia.

Questo forsennato ritmo perde d’intensità intorno al ventesimo minuto con la complicità della temperatura ancora estiva. Quando si abbassano i ritmi la Juve Stabia si organizza in modo diverso allargando maggiormente il gioco sulle fasce. Ed ecco che al 25° dalla sinistra dopo una progressione, Matassa si produce con un cross al centro dell’area Reggina, dove Contieri di testa sigla l’uno a zero per il vantaggio Juve Stabia.

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Il marcatore della gara N.11 Contieri classe ’98.

Il pallone prima di deporsi in rete rimbalza davanti a Rizzitano che non ha l’esperienza giusta per evitare la marcatura stabiese. Reazione rabbiosa della Reggina che dopo solo due minuti colpisce la traversa su susseguente calcio da fermo da parte di capitan Di Napoli.

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Punizione battuta dalla Reggina.

Mister Belmonte diventa una belva con i suoi e li richiama alla massima concentrazione per non farli cullare sul vantaggio ottenuto. I ragazzi rispondono alla grande ed al 36° Contieri lanciato dalle retrovie arriva solo al limite dell’area avversaria dove solo un portentoso ritorno del centrale Alfano classe ’99 evita alla Reggina di capitolare per la seconda volta.

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Alfano classe 99 la sua chiusura su Contieri ha evitato il peggio.

Prima del riposo ghiottissima occasione per la Reggina: Mascolo ribbatte per ben due volte altrettanti tiri degli avversari e quando è battuto, perché fuori dai pali, l’attaccante Puntoriere lo grazia sparando alto a porta sguarnita.

La ripresa inizia con la Juve Stabia vogliosa di chiudere la gara, ma al secondo minuto Contieri perde il tempo per centrare la porta. Si alza la tensione e il Signor Tolve di Salerno deve provvedere con diverse sanzioni.

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Azione nel corso della gara Juve Stabia Reggina.

Contrariamente alla prima frazione, dove nessun cartellino era stato esibito  per la grande correttezza delle due squadre, nella ripresa il direttore ammonisce nella Juve Stabia Strianese e Servillo; nella Reggina, oltre a un richiamo ufficiale alla panchina calabra, Genovesi e Mallimaci. Quest’ultimo per doppio giallo al 67° dovrà lasciare la gara, lasciando i suoi in dieci. Nonostante l’inferiorità numerica la Reggina resta sempre pericolosa, ma non riesce a pareggiare la gara anche dopo i quattro minuti di recupero.

Risultato finale Juve Stabia 1 – Reggina 0.

 

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...