Home Politica Colliano. Prosegue il processo al Sindaco per tentata concussione

Colliano. Prosegue il processo al Sindaco per tentata concussione

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Si è conclusa lo scorso 24 settembre a Salerno, dinanzi alla seconda Sezione Penale del Tribunale in composizione collegiale, la seconda udienza dibattimentale del processo che vede il Sindaco di Colliano, la Dott.ssa Antonetta Lettieri, accusata di tentata concussione ai danni di un cittadino del paese.
La vicenda ebbe inizio alcuni anni fa, quando alle elezioni amministrative del 2007 un rappresentante di lista, Davide Ernesto Uva (appartenente allo schieramento opposto all’attuale Sindaco), contestò ben 40 schede che a suo dire presentavano segni di riconoscimento.

Antonietta Lettieri. Fonte: italia2tv.it

La tornata elettorale si concluse con la vittoria della Dott.ssa Antonetta Lettieri per una manciata di voti, circa 14 in tutto, e la lista avversaria presentò ricorso elettorale.
E’ in questo contesto che si inserisce l’accusa rivolta al primo cittadino dal rappresentate di lista: il Sindaco avrebbe preteso da lui una rettifica della dichiarazione di contestazione delle 40 schede, ed in cambio avrebbe assicurato la “tranquillità sua e della sua famiglia”: ben due ordinanze di abbattimento di due abitazioni, destinate ai genitori di Uva, sarebbero state accantonate.
Pesanti le parole pronunciate da Uva durante la sua deposizione: “ Il Sindaco estrasse, dalla sua borsa 24 ore, un foglio che conteneva una dichiarazione che avrei dovuto firmare… avrei dovuto dichiarare che, preso dalla concitazione del momento , mi ero sbagliato sul numero delle schede da contestare e che le stesse erano 4 anziché 40… Il Sindaco mi disse che questa dichiarazione doveva servire a riscattare la sua figura.” Ed ancora: “Quando mi rifiutai di firmare si innervosì… mi disse che ero un uomo morto, e che la mia famiglia sarebbe dovuta sparire da Colliano”.

Da quel momento, il ragazzo avrebbe ricevuto, presso la sua abitazione, dapprima le ispezioni dell’Ufficio tecnico, ed in seguito la notifica delle ordinanze di abbattimento – per le quali il Tar si sarebbe già pronunciato, concedendo la sospensiva.
Il primo cittadino, inoltre, secondo l’ipotesi accusatoria, non avrebbe agito da solo, bensì in concorso con l’allora funzionario capo dell’area finanziaria – il Dott. Ernesto Megaro – la cui posizione processuale è stata già definita, avendo lo stesso scelto la strada del patteggiamento, con una condanna a nove mesi di reclusione e sospensione condizionale della pena.
Una vicenda, dunque, che suscita sconcerto nel paesino di Colliano, e sulla quale solo la sentenza del Tribunale potrà fare chiarezza.