Clementino si difende: “Non ho lanciato droga, solo cover e portachiavi”



Il rapper Clementino si difende dalle accuse di aver lanciato droga durante un suo concerto: “Dal palco solo cover e portachiavi”

Risponde Clementino. Come riporta “Il Mattino”, il rapper si è difeso in un video dalle accuse di aver lanciato droga dal palco durante il suo concerto di Capodanno a Nocera Inferiore: “Non lanciamo certo cartine, marijuana o filtri al pubblico ma solo portachiavi con i titoli delle mie canzoni e cover di cellulari, sono gadget che ogni volta portiamo sul palco“.

Nel frattempo la Polizia ha aperto un’indagine su una possibile istigazione all’uso di droga da parte proprio del rapper durante il concerto. Sulla questione è intervenuto anche il Sindaco Manlio Torquato con una riflessione più ampia su tutta la questione: “siamo garantisti, libertari e non ipocriti. Diciamolo subito: da istituzione pubblica mi inchino alla legge. Anche quando è contraddittoria o smentita dal senso comune. E perciò se errore c’è stato, che la legge faccia il suo corso. Voglio porre alcune questioni: la prima è quella di aver fatto svolgere un concerto in modo composto e, per quanto affollatissimo, sicuro: prima durante e dopo. Grazie a quella polizia che abbiamo chiamato noi. Di aver dato sicurezza, musica e commercio ed un pò di relax a chi magari un concerto può ascoltarlo solo in piazza, perché i soldi di un biglietto non ce li ha. Peggio se è un ragazzo. E Clementino lo conosciamo bene perché lancia messaggi contro la camorra, la droga pesante, lo spaccio e le paranze criminali“. Il Sindaco ha poi parlato delle contraddizioni di uno Stato molto più liberale su sigarette e alcolici. 

Se è sacrosanto che la polizia faccia il suo corso, non possiamo, né vogliamo sopportare il moralismo un tanto al chilo di chi, vedendo una piazza strapiena, in foto, lo ha scambiato per il successo di un’amministrazione anziché di una città; e perciò spara a zero. Di quanti, ormai attempati, dimenticano quando inneggiavano al libero amore e alla droga libera e magari oggi da questi social fan finta di non sapere che magari figli o nipoti le canne se le fanno davvero. Capirete che stare qui è come stare tra l’incudine e il martello, tra il rispetto della legge e l’ipocrisia della banalità. In mezzo c’è il nostro senso morale. Tutto intero. E su quello non prendiamo lezioni da nessunoconclude il Sindaco.

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