CISAL, salvati 1.500 posti di lavoro nel terziario in provincia di Salerno

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Terziario, salvati 1.500 posti di lavoro in provincia di Salerno con il contratto nazionale di categoria della CISAL. Il segretario Luigi Vicinanza: “Con questo accordo abbiamo salvato aziende e livelli occupazionali”

Grazie all’operato della CISAL continua a crescere il nuovo modello sindacale partecipativo istituito dal segretario Luigi Vicinanza, volto alla partecipazione e nell’interesse comune aziendale e lavoratori, con accordi e regolamenti con l’utilizzo del WELFARE aziendale.

È l’applicazione del contratto nazionale di categoria della CISAL il toccasana delle aziende salernitane, volto alla salvaguardia delle stesse e dei posti di lavoro. Il tutto grazie anche all’ausilio di professionisti della consulenza lavorativa come i dottori Giovanni Cuomo e Mario Grieco della “Studio Lab Law”, promotori dei contratti Cisal.

Luigi Vicinanza sostiene con fermezza che la CISAL “rappresenta il sindacato del lavoro e non solo dei lavoratori, perché così si crea benessere per uscire dalla crisi e risanare le aziende per generale lavoro. Per poter rappresentare i lavoratori dobbiamo operare in sinergia con le aziende per stabilizzarle, consolidarle e farle crescere. È così che si crea l’occupazione e la rappresentanza CISAL per i lavoratori, che a oggi vanta circa 1.500 posti di lavoro. Grazie al merito dei CONTRATTI CISAL stiamo superando la crisi economica finanziaria e abbiamo creato lavoro per tantissimi dipendenti.

Numerose le aziende che utilizzano il contratto nazionale di categoria della CISAL. Citiamo le più imponenti:

NAPOLITRANS DI GERARDO NAPOLI, leader dei trasporti

MOTTA S.P.A. DI GERARDO MOTTA;

ORILIA SRL E LOGISTICA INTEGRATA EVOLUTION DI AGOSTINO ORILIA;

MEDA CARNI DI Carmine Del Regno;

IRNO DEPOSITI di Umberto Esposito;

DIEMME di Gennaro Apicella;

COLOR FLOORING di Gaetano Scariati.

Riconoscendo il merito alla famiglia Mastromartino e Motta per la capacità di generare economia e occupazione e tante altre ancora, che condividono con la CISAL l’impostazione sinergica del modello partecipativo.