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San Cipriano Picentino, l’atteso trasferimento del Poliambulatorio di Filetta

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San Cipriano Picentino, l’atteso trasferimento del Poliambulatorio di Filetta
Foto Lira Tv

San Cipriano Picentino, dopo oltre 30 anni di attesa, il Poliambulatorio di Filetta si trasferisce nel nuovo polo socio sanitario di via Vicenza

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In programma per domani, lunedì 3 aprile, il trasferimento dell’attuale Poliambulatorio di Filetta nel nuovo polo socio sanitario in via Vicenza a San Cipriano Picentino, voluta dalla Comunità Montana “Monti Picentini” e realizzata grazie ai fondi europei del PSR Campania mis 321.

San Cipriano Picentino, l'atteso trasferimento del Poliambulatorio di Filetta
Foto Lira Tv

Il plauso del sindaco Gennaro Aievoli, arriva a sancire un importante traguardo, che, dopo oltre 30 anni, vede concretizzarsi l’invocata sostituzione della struttura prefabbricata di Filetta, che da polo temporaneo nell’emergenza post-terremoto, istituito dalla Croce Rossa tedesca, divenne forza causa un servizio permanente della comunità. 

Il protocollo d’intesa con il Distretto Asl 68 di Giffoni Valle Piana, nella persona del direttore responsabile Roberto Giulio, ha consentito la ricollocazione degli ambulatori esistenti presso il nuovo edificio di via Vicenza, che in rispetto delle norme europee in materia, è una struttura confacente ai portatori di handicap e all’avanguardia, in quanto dotata di tecnologie per il risparmio energetico e termico.

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Classe 1986, specializzata con lode in Storia dell'Arte Contemporanea [cattedra di Carla Subrizi, La Sapienza] con la tesi “Trouble Every Day: Tous Cannibales, la voracità da tabù ad arte, dall’arte alla società”. Da sempre interessata all’arte come alla scrittura, e alla comunicazione in genere, scrive di cultura, politica e attualità. Storica dell’Arte, esperta SEO e freelancer per vocazione, attualmente collabora anche con Artribune e Tiragraffi Magazine. Da marzo 2013 cura un personale blog sull’arte: ArtFriche Zone. “Soltanto quando il senso di associazione nella società non è più abbastanza forte da dare vita a concrete realtà, la stampa è in grado di creare quell’astrazione, il pubblico” (Dwight MacDonald).