Cineturismo 3.0 e Destination Management, Castellabate presenta il Master di Primo Livello

Cineturismo a Castellabate. Sabato 18 febbraio, presso la Sala Polifunzionale Mons. Farina, la conferenza stampa di presentazione del Corso di Master di Primo livello Cineturismo 3.0 e Destination Management

Sabato 18 Febbraio alle 12.30, presso la Sala Polifunzionale Mons. Farina nel centro storico di Castellabate,  sarà presentato il Master di Primo livello dell’UNISA “Cineturismo 3.0 e Destination Management”.  Il Master è rivolto ai laureati nelle discipline umanistiche, economiche e giuridiche, che intendono operare nel campo della multimedialità, della gestione delle location e della promozione del cinema e dei media digitali.cineturismo

L’obiettivo formativo del master è quello di specializzare un nuovo profilo professionale: il Destination Manager.  Attualmente  figura non reperibile sul mercato del lavoro. Il Destination Manager è colui che si occupa della promozione e del rilancio turistico di un dato territorio. La figura deve ottimizzare l’utilizzo delle risorse umane ed economiche a disposizione della comunità. Il fine è quello di valorizzare le peculiarità culturali, ambientali, enogastronomiche che costituiscono l’attrattiva turistica della destinazione stessa.

Il Master di Primo Livello, attivato quest’anno accademico presso l’Università degli Studi di Salerno, vanta il supporto di Istituzioni ed Enti partner, tra i primi il Comune di Castellabate, che ha subito condiviso l’inedito e innovativo progetto formativo per la sua vocazione di location cinematografica.

Alla conferenza interverrà il Prof. Francesco Citarella, coordinatore scientifico delll’ OPSAT, Osservatorio per la Programmazione dello Sviluppo e l’Assetto del Territorio dell’UNISA. A seguire ci sarà l’intervento dell’assessore al turismo e alla cultura del comune di Castellabate, dott.ssa Luisa Maiuri. Conclude l’incontro il Presidente del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, dott. Tommaso Pellegrino.

Nonostante  la  perdurante  crisi  economica-finanziaria,  il  turismo culturale  europeo  ha concorso nel 2014 per quasi il 40% al flusso turistico comunitario. Insieme all’industria creativa ha continuato a produrre occupazione e innovazione. Per questo pensiamo che il cineturismo concorra ad accrescere e rendere trasversale e inclusivo il ruolo di valorizzazione del territorio, rispetto alla diffusione di contenuti culturali e alla varietà di attività. Questo richiede sicuramente un maggiore sforzo da parte degli operatori in termini di progettazione e organizzazione. La figura del Destination Manager potrà sicuramente essere preparata per affrontare questa sfida.