Cava de’ Tirreni: con Frida per difendere il Consultorio Familiare



Si è tenuta lunedì 15 luglio presso il Giardino Segreto del Marchese, Cava de’ Tirreni, la conferenza stampa proposta da Alfonsina De Filippis, presidente di Frida associazione contro la violenza di ogni genere, per denunciare il ridimensionamento dei Consultori Familiari e le Unità Operative Materno-Infantili.

La notizia della riorganizzazione è stata comunicata attraverso un Atto aziendale, pubblicato sul sito ufficiale della ASL Salerno. L’Atto è un nuovo piano aziendale che in sostanza prevede la chiusura di ospedali, l’abolizione di molte strutture complesse e un notevole ridimensionamento dei consultori familiari che saranno inglobati in altre strutture, in particolare nelle Materno-Infantili. Questo comporterà un ulteriore peso alle strutture dell’infanzia, che vivono in un epoca difficile con profondi mutamenti sociali, che dovranno prendere in carico problematiche complesse come quelle di un consultorio. La salute e il benessere dei bambini sono in pericolo e i tagli alla spesa sociale e sanitaria mettono a rischio il loro diritto di avere una vita sana. Inoltre sono previsti tagli di personale, con riduzione dell’organico che, attualmente, è già insufficiente alle necessità oggettive e strutturali. Una riduzione o una ridistribuzione del personale non deve assolutamente colpire le categorie più deboli come le donne con gravidanza non programmata, mamme, ragazze madri, minori disagiati, nuclei familiari a rischio. Tutti loro ricevono assistenza dai Consultori, una struttura fondamentale che è presente sul nostro territorio dal 1975.  Per questo motivo l’associazione Frida e tutti coloro che la sostengono, vogliono mobilitarsi contro questo Atto assolutamente da bocciare e vogliono che tutti i cittadini siano messi al corrente di ciò che sta accadendo, di ciò che accadrà nelle loro vite e cosa perderanno. Pertanto Frida, insieme ai suoi sostenitori, chiede l’immediata correzione dell’Atto aziendale con l’inserimento della Unità Operativa Materno–Infantile quale realtà autonoma con livelli di responsabilità tecnico–professionali specifici, e relativa Area Coordinamento Centrale, al fine di garantire il mantenimento dei Livelli essenziali di assistenza nel rispetto delle responsabilità afferenti al settore socio–sanitario. Il diritto alla salute è un bene sociale e come tale deve essere garantito ad ogni essere umano. Il diritto alla salute deve venire prima di ogni cosa!

Durante il dibattito sono intervenuti:  Michele Mazzeo, consigliere Rifondazione Comunista; Sabato Sorrentino, consigliere comunale di Sel; Loredana Marino, segretaria provinciale Rifondazione Comunista.

Moderatore: Francesco Napoli, psicologo e psicoterapeuta.

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