Cava de’ Tirreni ricorda l’alluvione del ’54



Cava de’ Tirreni ricorda l’alluvione del 25-26 ottobre del 1954 che colpì gravemente anche Vietri, Salerno, Maiori, Minori, Tramonti. 

Cava de’ tirreni – Martedì 25 ottobre nella Chiesa della Frazione di Alessia, l’intera comunità ha ricordato la catastrofe che accadde la notte tra il 25-26 ottobre 1954, con 28 vittime solo nella frazione di Alessia. La celebrazione eucaristica è stata officiata da Padre Jastin Emeziem. In prima fila il vice sindaco Nunzio Senatore, nella persona dell’Amministrazione Servalli , insieme a tutti i ragazzi della frazione.cava de' tirreni

Il quotidiano La Città del 26 ottobre 1954 annunciò: 316 morti, 350 feriti, oltre diecimila senza tetto. Le frazioni
della città metelliana maggiormente colpite dal disastro furono Alessia, Arcara, Marini. Sulla lapide apposta dall’Amministrazione del 1968 ad Alessia furono incisi i 28 nomi delle vittime, spazzati via con le loro case da una frana enorme di terra, alberi e calcinacci. Vi figuravano anche i nomi di alcuni bambini, piccolissimi, Filomena Manzo Masullo di 11 mesi, Concetta Monetta di 9 mesi, Gelsomina Giordano di 7 mesi. Rinominati gli ‘Angeli d’Alessia‘.

La notte tra il 25 e il 26 ottobre del 1954 iniziò a piovere dal pomeriggio di lunedì, e continuò sempre più forte per tutta la notte, fino all’alba.

Una commemorazione per tenere vivo il ricordo  e non dimenticare la furia della natura che devastò l’intero territorio. Molte case vennero spazzate via, ponti crollati e fiumi di fango ovunque. Le città maggiormente colpite furono Cava de’ TirreniVietri sul Mare, Maiori e Salerno, il villaggio di Molina fu spazzato via da un’enorme frana che si staccò da una montagna da poco disboscata.

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