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Brunori Sas omaggia Kurt Cobain e Marilyn Monroe

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Brunori Sas omaggia Kurt Cobain e Marilyn Monroe

È stato diffuso sul web lo scorso gennaio il nuovo singolo di Brunori Sas: “Kurt Cobain”, brano contenuto all’interno del terzo album del cantautore, “Vol. 3 – Il cammino di Santiago in taxi”, uscito il 4 febbraio

L’anteprima del brano è stata presentata il 7 gennaio su corriere.it, suscitando, fin dalla prima apparizione, la curiosità e l’interesse dei fans. Il video ripropone la sessione di registrazione, con Brunori Sas che canta al pianoforte, effettuata da Taketo Gohara in un ex convento di Cappuccini, con lo studio mobile di Vinicio Capossela.

brunori sas

 

Il testo, chiaro omaggio a Kurt Cobain, a Marilyn Monroe e a tutti quegli artisti che hanno pagato con la vita la loro scalata al successo, descrive il lato oscuro della popolarità, l’instabilità emotiva generata dalla notorietà, la solitudine e la perdita di senso che ogni perdita d’equilibrio comporta.

Vivere come volare
ci si può riuscire soltanto poggiando su cose leggere
del resto non si può ignorare
la voce che dice che oltre le stelle
c’è un posto migliore
un giorno qualunque ti viene la voglia
di andare a vedere, di andare a scoprire se è vero
che non sei soltanto una scatola vuota
o l’ultima ruota del carro più grande che c’è

La vita è quella che camminiamo, i sogni sono quelli verso cui voliamo. Ma i voli sono fatti di ascese e cadute, di desideri inconfessati e di aspirazioni mai taciute. C’è sempre qualcosa di ‘migliore’ oltre l’orizzonte delle nostre aspettative, ed è proprio quel qualcosa che ci spinge a valicare i nostri stessi limiti, a tentare di riempire i nostri vuoti, a cercare di non sentirsi l’ultima ruota del carro che arranca in salita verso un insperato/disperato trionfo.

Ma chiedilo a Kurt Cobain
come ci si sente a stare sopra a un piedistallo
e a non cadere
chiedilo a Marilyn
quanto l’apparenza inganna
e quanto ci si può sentire soli
e non provare più niente
non provare più niente
e non avere più niente
da dire

Ma quanto costa puntare sempre più in alto? Brunori Sas pone Kurt Cobain e Marilyn Monroe come esempi del risvolto negativo della tanto agognata popolarità, che purtroppo non regala solo soddisfazioni, ma destabilizza, indebolisce, mettendo a nudo ogni forma di fragilità, rovesciando la gioia in paura, trasformando la folla di ammiratori in un mucchio di false presenze. E la solitudine si fa incurabile, creando un vuoto di emozioni e parole che nessuno sospetta possibile dietro l’apparente pienezza associata al successo.

“[…] non riesco a superare la frustrazione, il senso di colpa e l’empatia che ho per tutti. C’è del buono in ognuno di noi e penso che io amo troppo la gente, così tanto che mi sento troppo fottutamente triste. Il piccolo triste, sensibile.. E non ho più nessuna emozione, e ricordate, è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente.”

(Kurt Cobain) 

 

Vivere come nuotare
ci si può riuscire soltanto restando a pelo del mare
d’altronde non si può tacere
la voce che dice che in fondo a quel mare
c’è un mondo migliore
e proprio quel giorno ti viene la voglia
di andare a vedere, di andare a scoprire se è vero
che il senso profondo di tutte le cose
lo puoi ritrovare soltanto guardandoti in fondo

Nuotare in superficie è ciò che la vita ci impone per evitare il rischio di affondare nel profondo, di tuffarsi in quel posto ‘migliore’ dove si nasconde la parte più autentica delle cose, probabilmente anche di noi stessi.

“Una volta celebri, sapete, potete leggere cose sul vostro conto, le idee di qualcun altro su di voi; ma ciò che conta — per sopravvivere, per affrontare giorno per giorno ciò che vi capita — è quel che pensate di voi stessi.”

(Marilyn Monroe)

 

Vivere come sognare
ci si può riuscire spegnendo la luce
e tornando a dormire

Ma quando la vita schianta al suolo o soccombe alle onde della tempesta, non resta altro che spegnere la luce (dei riflettori o della realtà che ci ha feriti) e obliarsi nel sonno. Nel sogno.