Bilancio, Aliberti a Coscia: «Fuorviante lettura dei dati»



«All’ignoranza politica e amministrativa non c’è limite» Lo dichiara il capogruppo del PdL alla Provincia,  Pasquale Aliberti, commentando le dichiarazioni del consigliere provinciale Giovanni Coscia circa le spese di staff prodotte dall’amministrazione Cirielli.

 «Già mesi fa il vicepresidente Iannone – aggiunge – ha avuto modo di spiegare che la cifra indicata è frutto, così come ogni amministratore dovrebbe sapere, di diverse voci, e che nella  spesa previsionale di 4 milioni di euro quella reale destinata agli staffisti si trova nel centro di costo “Supporto degli organi esecutivi” e ammonta a poco più di 500 mila euro. In merito al presunto sforamento dei costi imposti con la Legge di Stabilità 2012 si precisa che tali limiti sono vincolanti per i contratti stipulati ovviamente dall’anno 2012 e non hanno effetto retroattivo. Sul piano politico fa testo che l’Amministrazione Cirielli ha ridotto del 30% tale voce rispetto a quanto utilizzato nell’ultimo bilancio della gestione dei centrosinistra».

 

«Incidono, invece – sottolinea – in modo sostanziale i debiti fuori bilancio che l’amministrazione Cirielli ha dovuto riconoscere per 1 milione mezzo di euro, appostati nel Peg Staff di Presidenza. Debiti prodotti dall’allegra gestione dell’allora vicepresidente e assessore al Bilancio, Gianni Iuliano, espressione diretta del Sindaco De Luca. A ciò si aggiungono i 4 milioni di euro destinati ai debiti fuori bilancio all’atto dell’approvazione del conto consuntivo 2011,  che l’Amministrazione sta sanando con con le transazioni».

 

«L’Amministrazione Cirielli – puntualizza – sin dall’insediamento, si è imposta una linea di rigore. In passato, invece, vi era assoluta mancanza di controllo. Basti pensare che negli ultimi sei mesi della precedente amministrazione del PD, tanto per fare qualche raffronto, la Provincia ha speso oltre 4 milioni di euro, 8 milioni su base annua, per consulenze e incarichi di vario tipo. Al contrario, l’Amministrazione Cirielli ha operato un taglio netto, in pratica, azzerandoli. Infine, la Giunta per atto di responsabilità e per contrarre ulteriormente le spese, in ragione delle disposizioni emanate dal decreto sulla Spending Review, ha deliberato, nel mese di settembre, il blocco degli impegni di spesa».

 

«Le cifre presentate da Coscia – continua – sono il risultato di una lettura a dir poco fuorviante. Non rappresentano la realtà, quella determinata dalla gestione virtuosa e oculata di una nuova classe dirigente, attenta alla riqualificazione e alla riduzione della spesa pubblica.  I numeri che dà Coscia non risulterebbero mai vincenti, almeno che non si istituisca la ruota di Salerno e alla dea bendata non si sostituisca il sindaco De Luca».

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