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Battipaglia, il caso Treofan nuovamente sul tavolo del MiSE

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Battipaglia, il caso Treofan nuovamente sul tavolo del MiSE

I lavoratori dello stabilimento Treofan di Battipaglia sono nuovamente interessati da un tavolo al MiSE. A Roma il prossimo 5 Giugno

Questione “Treofan” di Battipaglia – Di nuovo Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico, un tavolo convocato dal Vice Capo di Gabinetto, Giorgio Girgis Sorial. Il tavolo è stato pianificato due mesi dall’ultimo, quello del 28 marzo.

Il prossimo mercoledì 5 giugno, alle ore 16:00, al Palazzo di via Molise saranno presenti rappresentati della Regione Campania, Regione Puglia, Regione Umbria, direzione aziendale della Jindal Films Europe, Treofan Italy S.p.a. e i vertici di Vertus S.r.l., l’advisor incaricato dal colosso indiano di trovare investitori interessati a procedere alla reindustrializzazione.

Gli ultimi aggiornamenti

Lo scorso 28 marzo era stata raggiunta l’intesa per scongiurare i licenziamenti. Successivamente, per dare credito a quella manovra, è seguito un nuovo incontro e si era
discusso della ricollocazione, su base volontaria, delle 65 maestranze rimaste senza lavoro dopo la chiusura del sito, così come per decidere le modalità di erogazione di incentivi all’esodo e della stessa ricollocazione in altri stabilimenti riconducibili alla società Jindal-Treofan, sulla base delle competenze professionali dei singoli dipendenti.

 Aspettative in vista del 5 Giugno

L’RSU dello stabilimento battipagliese, Alberto Padula intervenuto ai nostri microfoni professa calma, senza sbilanciarsi: “Si tratta di un aggiornamento, un appunto già calendarizzato. Sarà l’advisor a comunicare eventuali novità. Noi non abbiamo alcun contatto con l’advisor e sappiamo che questa è la prassi, come già constatato per altre società. In questo momento noi stiamo cercando di rispettare gli accordi ministeriali, questo è in nostro potere.”

Sullo stato dei lavoratori e su coloro i quali invita a non credere nella reindustrializzazione: “La speranza di arrivar ad una soluzione positiva è sempre accesa. Tuttavia c’è la consuetudine di voler criticare e sentenziare senza nemmeno conoscere i particolari: ai lavoratori con un’età media di 40-50 anni, è complicato dire di doversi trovare un nuovo lavoro. Se c’è qualcuno invita a trovarne di nuovi dovrebbe dirci dove trovarli…