Battipaglia, polemiche sullo sfogo di Gioia: risponde Di Cunzolo



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Battipaglia, ancora polemiche intorno al post facebook dell’Assessore Michele Gioia: questa volta risponde Bruno Di Cunzolo

Battipaglia, ancora polemiche dopo il post facebook dell’Assessore Michele Gioia. Questa volta a rispondere è Bruno di Cunzolo, che sui social scrive:

“Spettabile assessore Michele Gioia, buttarla in rissa è lo sport prediletto da chi non vuole che venga fatta chiarezza. Una cosa condivido, una sola: adesso basta. Non è sopportabile spostare l’attenzione per evitare la cruda verità. Lei, da sempre irrispettoso nei confronti di coloro che sono stati eletti dal popolo, ebbe a dire: “I consiglieri comunali sono degli incapaci, non sono buoni a nulla, devono alzare solo la mano”. Se questo le ha insegnato la politica si legga attentamente la Costituzione Italiana. Lei ha imparato, invece, dalla politica e dalla vita, come sopravvivere utilizzando la logica dello squadrismo, chiamando a raccolta mazzieri e fannulloni che prima organizza per spargere odio, rancore e risentimento, isolando chi ritiene possa mettere in discussione i suoi piani e poi istruisce a fare quadrato attorno alle sue vantaggiose teorie congegnate per distogliere l’attenzione nella produzione di atti e circostanze inconferenti circa le puntuali contestazioni che le vengono mosse da chi rompe l’omertà e il silenzio”

Di Cunzolo non risparmia ulteriori affondi e scrive: “Risponda: è vero che lei per primo ha dimostrato insofferenza verso l’assessore, suo collega, Giuseppe Provenza, che a differenza sua si è candidato ed è stato eletto dal popolo sovrano? è vero che con costanza strisciante ha costruito la fronda contro Provenza, reo di non essere allineato al cerchio magico, mettendogli contro anche figure apicali alle quali è stata consentita l’ingerenza nella gestione degli indirizzi politici che avete usurpato? è vero che non è stato tanto solerte a confezionare la documentazione circa le malversazioni del Piano di Zona Sociale così evitando ogni rivendicazione e denuncia per il recupero del mal tolto, trovando comodo impegnarsi nell’indicare la fuoriuscita dallo stesso Piano? Perché non ha inviato la documentazione alla Guardia di Finanza, così come indicava anche il sovraordinato della Prefettura di Salerno? è vero che in una riunione di maggioranza ha confessato di avere raccolto “solo” le indicazioni dei nominativi delle maestranze da sottoporre alla cooperativa assegnataria della gestione della scuola materna di via Indipendenza? è vero che la rotazione dei funzionari comunali è stata disattesa, contro legem, per favorire la stabilità di specifiche posizioni di vantaggio di cui lei stesso, insieme ai suoi amici, si è fatto garante?”

“Assessore Gioia, potrei continuare,”scrive“ma è più opportuno affrontare un altro degli aspetti che la contraddistingue: lei è maestro nell’inviare avvertimenti criptici e subliminali in pubblico per poi spandere con i suoi monatti peste e corna circa chi è finito nel suo mirino utilizzando la sua invidiabile strategia del porta a porta. Lei, in associazione con altri, vorrebbe far ritenere che il sottoscritto stimoli i cosiddetti “lealisti” a far guerra affinché si consenta una dazione di mio presunto interesse, alimentando il pettegolezzo talvolta sul Piano di Valorizzazione sulla dismissione dei Beni Comuni, talvolta agitando lo spettro dell’insediamento delle Fonderie Pisano, nulla togliendo ai meriti del medico ospedaliero Pino Bovi, attuale mentore e stratega, talvolta insinuando miei interessi e compiacenze sul PUC, tutto consapevolmente inventato di sana pianta. A tal riguardo, la invito a un pubblico confronto, se ritiene, presso la mia residenza in Santa Maria di Castellabate, luogo che pare le risuoni stranamente familiare e accogliente. 
Riuscirà a sostenere con me un faccia a faccia sulla verità documentale che riguarda il suo operato e quello della cerchia alla quale appartiene? A lei la scelta. O vuole proseguire nell’alimentare la cortina fumogena che vi fa da paravento circa le responsabilità di un colossale fallimento umano e politico che non trova alcuna giustificazione oltre il chiacchiericcio di cui lei e quanti come lei si sono nutriti?”

La risposta dell’Assessore Gioia

L’Assessore non si è fatto attendere, rispondendo al post di Di Cunzolo. “Come al solito solo bugie”scrive“quando vuoi e dove vuoi, punto per punto.Te ne sei dimenticato uno, quello in cui mi chiamasti per far firmare il contratto tra l’Aido e il comune sostenendo che la gara era regolare: come al solito, sei stato smentito. O come quando mi chiedesti di soprassedere circa la delibera dei commissari , sul ritiro delle chiavi delle strutture sportive e come quando non volevi si facesse il carnevale per una tua questione personale contro le associazioni con le mani e caffè 21 marzo”

“Voglio iniziare a smentirti”continua ancora Gioia su facebook“piazza Salvo D’acquisto, sotto il lampione nell’angolo destro della piazza, alla presenza di Rosania, della Sindaca, di Ugo Tozzi e Laura, bene, quella sera io chiedevo le deleghe per i consiglieri comunali e tu con il dito puntato verso di me dicesti di fare silenzio, perché i consiglieri comunali avevano già un ruolo e lo sanno tutti i consiglieri comunali che questo era ed è il mio pensiero.

Voglio smentirti anche su qualche altro punto: riorganizzazione pianta organica. Invito tutti quelli che ne hanno prova, segretaria comunale, dirigenti, consiglieri comunali, uscieri, baristi e chi più ne ha più ne metta: se qualcuno di loro è a conoscenza di una sola, e dico una sola, mia indicazione circa la richiesta di un solo spostamento per un dipendente comunale, lo dica. 

E anche qui, presso l’ufficio dell’avvocato Provenza , che ci convocò per una riunione sulla riorganizzazione dell’ufficio tecnico, è vero o non è vero che eri presente tu, senza che né io né Stefania vecchio né Ugo tozzi sapessimo della tua presenza e che chi dava indicazioni di spostamento dei dipendenti o di riorganizzazione degli uffici , eri proprio tu?

 

I documenti inerenti il piano di zona sono tutti accompagnati da relazione della dirigente dottoressa Pannullo e saranno inviati alla corte dei Conti. La verità è che forse sono un ostacolo per il raggiungimento di qualche scopo o sono una presenza imbarazzante perché non ho scheletri nell’armadio né ho nulla e niente da difendere. Anche qui faccio notare come anche stavolta mi sono semplicemente difeso. Non avevo nominato nessuno, ma tant’è”

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