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Battipaglia, primo consiglio comunale in streaming: le parole della sindaca

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Battipaglia, primo consiglio comunale in streaming: le parole della sindaca

Primo Consiglio Comunale in streaming per Battipaglia: l’intervento della sindaca Cecilia Francese

Si è tenuto oggi, a Battipaglia, il primo Consiglio Comunale in streaming. Di seguito si riporta la relazione letta dalla sindaca Cecilia Francese durante la seduta.

“Sig. Presidente, sig.ri Consiglieri Comunali;

Il mondo intero è stato attraversato da una devastazione rappresentata dalla epidemia da Covid-19, forse inizialmente sottovalutata soprattutto dai paesi Occidentali, nella logica un po’ miope, per non dire “nella cinica speranza” che quella epidemia rimanesse circoscritta ad alcune province della Cina. Anche perché, occorre dirlo, molti dei paesi e fra questi sicuramente i paesi occidentali, e fra questi sicuramente l’Italia, non erano pronti ad affrontare una epidemia di questa portata.

Contagiati nel mondo all’11/5/2020 : 4.058.252 di cui 281.736 decessi;

contagiati in Europa  all’11/5/2020 : 1.733.592 di cui 156.645 decessi;

contagiati in Italia all’11/5/2020 : 219.814 di cui 30.739 decessi;

Solo il 30/1/2020  l’O.M.S. conviene che l’epidemia ha assunto le caratteristiche della pandemia avendo interessato oltre 100 paesi nel mondo; il Consiglio dei Ministri con proprio provvedimento del 31/1/2020 dichiara lo stato  di emergenza sul territorio nazionale  per 6 mesi  fino a tutto luglio; con Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 9/3/2020 si estendono a tutto il territorio nazionale tutte le misure precauzionali, le limitazioni che fino a quel momento operavano solo in alcune regioni: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche e Piemonte;

Inizia la fase della chiusura di un paese intero, si entra in quello che alcuni hanno definito il tunnel della crisi da epidemia covid-19. E questo avviene all’interno di indirizzi non sempre chiari, di una conflittualità fra Stato Centrale e Regioni che sicuramente non ha contribuito a rasserenare i cittadini ed a rendere agevole il lavoro dei Comuni, di noi sindaci in particolare, chiamati a gestire una situazione assolutamente nuova, mai conosciuta dal dopoguerra in poi, spesso con carenza di mezzi e di uomini, muovendoci anche all’interno di una situazione psicologica delicatissima in quanto la cosa che si avvertiva era che  “ il nemico”,  il virus, aveva una caratteristica che lo rendeva particolarmente pericolo e cattivo: la invisibilità e l’altissima capacità di contagio.

Noi abbiamo cercato di rispondere al meglio a questa situazione assolutamente nuova, partendo dal principio di non lasciare nessuno per strada, di non trascurare nessuna esigenza dei cittadini. E lo abbiamo fatto su un duplice terreno: quello amministrativo assumendo tutti i provvedimenti che di volta in volta si rendevano possibili e necessari, e su quello politico quale componente degli organismi regionali e nazionali dell’ANCI contribuendo a mettere giù le proposte  che  L’associazione dei Comuni ha presentato di volta in volta al governo. Battipaglia è stata parte attiva anche del dibattito nazionale.

Abbiamo innanzitutto , con Ordinanza del 28/2/2020 , immediatamente attivato il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) che è stato uno dei cuori pulsanti della attività di Battipaglia durante la fase della emergenza : Presieduto dal Sindaco e con la presenza tecnici comunali, oltre al comandante della polizia municipale della protezione civile  e del volontariato, e di addetti alla comunicazione per aprire una linea diretta continua con i cittadini preziosissima per evitare che si diffondessero false notizie e quindi il panico. Voglio cogliere l’occasione per ringraziare tutti coloro che sono stati chiamati a farne parte, che hanno dato , tutti, un contributo preziosissimo.

Il C.O.C. si è riunito fino al 4 maggio ben 11 volte in modo ufficiale con la redazione di relativi verbali oltre ad una presenza costante, quotidiana per monitorare l’andamento della situazione, e per valutare altri provvedimenti eventualmente da assumere. Dal 9 marzo all’11 maggio  sono state emesse  dal Sindaco 32 ordinanze inerenti la attuazione di provvedimenti tesi a fronteggiare la emergenza.

Abbiamo chiesto alla Polizia Municipale, che voglio ringraziare a partire dal comandante Iuliano, ed alle altre forze dell’ordine, che pure ringrazio per la collaborazione, un controllo capillare del territorio e della piena osservanza delle ordinanze tese a bloccare il contagio:

Nella sola fase 1, dal 12/3/2020 al 4/5/2020. della crisi epidemiologica la polizia municipale ha assicurato, pur con una carenza ormai cronica di uomini (cui speriamo di potere rimediare se, finalmente, lo Stato trova pace e consenta lo svolgimento dei concorsi che abbiamo inserito nel Piano del fabbisogno del personale):

– la permanenza in quarantena domiciliare di 527 persone con controlli in 527 domicili;

2.219 controlli su strada, alla stazione ferroviaria ed alla uscita autostradale elevando n° 42 sanzioni amministrative e 4 sanzioni penali;

93 controlli ad attività commerciali, elevando 7 sanzioni amministrative, 2 sanzioni penali e la chiusura di una attività commerciale;

L’attività della polizia Locale è continuata, e sta continuando anche nella fase 2, a partire dal 4 maggio: in una settimana sono stati effettuati:

123 controlli a persone con la elevazione di 2 sanzioni amministrative;

12 controlli ad attività commerciali con la elevazione di 1 sanzione amministrativa.

Abbiamo avviato da subito una raccolta fondi, in attesa dei primi interventi da parte dello Stato o della regione, per intervenire nelle situazioni familiari che maggiormente hanno risentito degli effetti economici della crisi epidemiologica, che sono le situazioni con cui dovremo effettivamente fare i conti nella fase 2 o 3, a partire dai  “nuovi poveri” coloro che hanno perso il posto di lavoro , coloro che hanno avuto una riduzione intollerabile delle proprie entrate (commercianti, artigiani, ma anche professionisti ecc. ) che per 2 mesi sono stati costretti a stare fermi.

Battipaglia ha risposto all’appello e sono stati raccolti a tutto il 5 maggio 2020: 6.645,00 euro alla protezione civile, 3262 euro per l’ospedale, 6500 euro per cullette e saturimetro da banco, 170 euro per i pacchi alimentari e la raccolta fondi continua, in coerenza con quanto previsto anche dalla ordinanza del capo della Protezione Civile 658 del 29/3/2020 che ha consentito l’apertura di appositi conti correnti per la raccolta delle sottoscrizioni.

Abbiamo avviato, in collaborazione con la Chiesa grazie a Don Ezio Miceli e con l’aiuto della nostra Protezione Civile  (che ormai ci invidiano in tanti altri comuni, per efficienza e professionalità) e di tanti volontari , la distribuzione dei pacchi alimentari.

Oltre 170 pacchi al giorno sono stati consegnati, cercando di rispettare anche quella giusta privacy , necessaria per le tante persone che si sono trovate , improvvisamente, in uno stato di bisogno. In un mese sono stati consegnati oltre 3.000 pacchi spesa. Abbiamo fatto in modo di non tralasciare nessuno, cercando di arrivare anche negli angoli più remoti del nostro territorio, fra i tanti lavoratori anche migranti che vivono nelle campagne, a proposito dei quali abbiamo cercato di far pervenire loro tutte le informazioni possibili, con avvisi scritti in più lingue, e abbiamo sollevato la preoccupazione che il loro stato di abbandono, legato anche al fatto di non essere sempre in regola potesse  far insorgere in quelle comunità pericolosi focolai.

La popolazione di Battipaglia ha risposto con notevole senso civico alle “ limitazioni sociali” imposte dai provvedimenti governativi e regionali, anche grazie agli avvisi continui, anche con mezzi mobili che siamo riusciti ad assicurare per giorni e giorni.

Alla fine della fase 1 della crisi epidemiologica il dato cittadino è stato il seguente: contagi 0, ricoverati 1, deceduti 0. Ringrazio il grande lavoro svolto da tutti i medici, del personale infermieristico e parasanitario che ha assicurato il servizio sanitario ponendosi in trincea a tutela della salute dei nostri concittadini.

Sul terreno della solidarietà abbiamo provveduto subito dopo la emissione della Ordinanza del Capo della Protezione Civile 658/2020 ad emettere il bando per l’assegnazione del “buono spesa” per i nuclei familiari maggiormente colpiti dalla crisi economica conseguente ai provvedimenti assunti a livello governativo ed a livello regionale per contenere la pandemia. L’ufficio politiche sociali, preposto a tale compito in data 2/4/2020 ha provveduto alla approvazione di tutti documenti per  la pubblicazione  di apposito bando, al seguito del quale sono giunte nei termini  1.612 domande, non sempre compilate come richiesto, per cui l’ufficio, che ringrazio, si è dovuto sobbarcare oltre al  normale  lavoro istruttorio , un lavoro di “aiuto” aggiuntivo  per consentire  per ben due volte la integrazione delle  633 domande presentate  ma non compilate correttamente al fine di evitare di “scartare” persone bisognose per problemi di carattere burocratico, accogliendo in tal modo,  in pieno lo spirito della ordinanza  tesa a ridurre al massimo la parte burocratica e dare risposte immediate ai cittadini. Solo 12 domande sono state escluse in prima battuta, a cui si sono aggiunte 4 rinunce.

La seconda riapertura di termini per presentare le integrazioni alle domande scadeva il 7 maggio.

In definitiva le domande ammesse e, conseguentemente i buoni spesa emessi, sono stati 1.414 e solo 197 sono state escluse (per carenza motivo, o perché non residenti, o per mancata integrazione nonostante le due riaperture dei termini, o perché il buono era stato percepito da altro componente del nucleo) in sostanza solo il 12,2% delle domande presentate non sono state accolte.

La spesa complessiva per i “buoni spesa” al 12/5/2020  risulta, pertanto di   euro 267.000  con una somma residua , rispetto al contributo pervenuto dallo Stato di  euro 149.707,30

La Giunta Comunale delibererà  di utilizzare la quota rimanente del contributo statale, per la emissione di un nuovo avviso per la assegnazione di buoni spesa, sempre in coerenza ed in attuazione delle precise direttive fissate dalla richiamata ordinanza 658/2020 del Capo della Protezione Civile.

I buoni spesa consegnati e quelli che verranno consegnati col nuovo bando,  saranno spesi presso i 35 punti vendita cittadini che hanno risposto al bando pubblico ed il cui elenco è stato ampiamente pubblicizzato;

Intanto vanno avanti altre iniziative di solidarietà avviate con l’accordo dei commercianti quali: “la spesa solidale” ed il “farmaco sospeso” che hanno consentito di rispondere alla situazione di difficoltà di centinaia di persone.

Nel frattempo la Regione Campania con delibera 170/2020 della giunta regionale approvava il piano per l’emergenza da covid-19 e con provvedimento dirigenziale n ° 45 del 23/4/2020  provvedeva ad individuare fondi per il contributo fitti , demandando ai Comuni le relative procedure tese a definire la graduatoria degli aventi diritto.

Un ulteriore aggravio di lavoro per l’Ufficio delle politiche sociali, già impegnato con i buoni spesa e con la gestione dei fondi raccolti con le sottoscrizioni.

Nonostante ciò il Comune di Battipaglia, già in data n.68 del 28 aprile 2020 pubblicava  l’apposito bando e lo schema di domanda, oltre all’avviso per ottenere la collaborazione dei CAF e delle Organizzazioni Sindacali a supporto dei cittadini nella compilazione di una domanda non certo facile da predisporre. Entro il termine dell’11/5/2020 sono pervenute n° 793  domande, di queste al termine dell’Istruttoria da completare assolutamente entro il 12/5/2020, n° 323 sono risultate  complete e quindi inseribili nella graduatoria da inviare alla regione Campania , per un fabbisogno complessivo di euro 196.963,01. Rimaniamo in attesa del riparto dei fondi da parte della Regione Campania.

A tutela della salute dei dipendenti comunali si è provveduto in accordo con i dirigenti a contingentare gli ingressi al Comune con specifica ordinanza sindacale  n ° 64 fin dal 9/3/2020 allorquando l’Italia intera era stata dichiarata di fatto “zona rossa”. 

Si è poi provveduto a far ricorso allo smart working, già con provvedimento del 9/3/2020 la segretaria generale dell’Ente dott.ssa Clara Curto per evitare assembramenti presso la casa comunale e a tutela della salute dei dipendenti comunali come sollecitato dalle sigle sindacali, pur mantenendo  sempre in funzione i servizi essenziali, raggiungibili tramite telefono.

Si è continuato ad assicurare il supporto a 102 utenti, sia in presenza che per telefono al fine di consentire di accedere al bonus rivolto alle persone disabili; sono stati mantenuti attivi il servizio di ascolto con risposta telefonica per le donne a rischio al fine di non dimenticare fenomeni ancora lontani dall’essere estirpati dalle nostre realtà sociali quali quello della violenza di genere, o servizi come quello di aiuto alle famiglie con il supporto genitoriale.

Si è attivato, in considerazione di una situazione di emergenza non conosciuta e al fine di evitare fenomeni depressivi e/o di panico, un servizio di supporto psicologico telefonico per chiunque ne facesse richiesta.

In conclusione il dato sulla organizzazione comunale e le diverse modalità d’impiego dei dipendenti risulta essere, su 227 dipendenti del Comune di Battipaglia: 71 sono stati collocati in lavoro da casa ( smart-working); 90 sono rimasti in attività perché addetti a servizi essenziali; 60 unità sono stati collocati in ferie pregresse, congedi ecc.

Dal 17 marzo, con disposizione del Sindaco le sedute della Giunta Comunale si sono svolte in “modalità a distanza” nel pieno rispetto della normativa vigente. Dal 4 maggio si è avviato il rientro dei dipendenti in sede, pure attraverso modalità di rotazione, si è provveduto a assicurare il lavoro di sportello con barriere in plexiglass, oltre a fornire i dispositivi di protezione individuali previsti dalle disposizioni governative

Sono state 4000 (2000 comprate e circa tremila da privati) le mascherine che il Comune di Battipaglia ha ricevuto dalla regione  e che ha provveduto a distribuire ai dipendenti , alla protezione civile, ai volontari e ad altre figure esposte in prima persona. In questi giorni si è completato l’acquisto di altre 10.000 mascherine di cui si sta approntando la distribuzione sempre  ai dipendenti comunali alle figure più esposte.

Nel Palazzo Comunale ed in altri luoghi pubblici sono stati assicurati i distributori di gel igienizzante per le mani.

A questo abbiamo abbinato ripetuti interventi di sanificazione delle strade cittadine e dei luoghi pubblici, ricevendo dallo Stato 17mila euro e 5000 euro per lo straordinario dei vigili. A tal proposito sarà interessante leggere il “ Decreto Maggio” verso il quale molte sono le aspettative. Nella speranza di non rimanere delusi come enti locali rispetto alle nostre proposte di cui dirò appresso.

Siamo stati all’avanguardia nello sviluppare con l’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno una campagna di screening di tamponi. Ci siamo inseriti nel piano regionale per lo screening  all’interno di un percorso all’avanguardia condotto dall’Istituto Zooprofilattico basato su test scientifici effettuando i tamponi come screening categorie a rischio in previsione della fase 2.

Oltre 900 tamponi realizzati, in questo diventando punto di riferimento di tanti altri comuni della Regione che hanno avviato dopo di noi lo stesso procedimento, teso a monitorare soprattutto le categorie più a rischio, cosa fondamentale se si vuole riuscire a fermare la diffusione del virus individuando innanzitutto quei “portatori asintomatici” che rappresentano una vera mina vagante.

Battipaglia è stata attenta anche alla questione delle residenze per gli anziani, che in tutto il paese, in Lombardia, Piemonte e veneto in particolare sono stati luoghi non solo di contagio ma di tantissimi decessi: con ordinanza sindacale  n ° 79 del 18/3/2020 si poneva a disposizione  della cooperativa  “Don Uva” che gestisce la struttura di “Villa Maria”, il secondo piano della struttura al fine di fronteggiare una eventuale situazione di emergenza  e potervi spostare eventuali contagi.

Abbiamo reso i parcheggi gratuiti da quanto è cominciata la crisi, per consentire a chi dovesse rifornirsi di medicinali e di generi di prima necessità di potere parcheggiare rapidamente. Questo in estrema sintesi Battipaglia durante la fase 1 della crisi epidemiologica da covid-19.

Dal 4 maggio si è avviata in Italia, pur fra contraddizioni e titubanze, fra polemiche, spinte in avanti e tentativi di frenate, la cosiddetta fase 2. Di per sé un segnale positivo, in quanto significa che gli esperti hanno confermato un trend decrescente del contagio. Ma la fase 2 ha aperto un  nuovo fronte: quello della ripresa  non tanto e  non solo delle relazioni e delle normali attività sociali, ma della economia del nostro paese, a partire dalle realtà territoriali.

Le previsioni sono drammatiche, si parla per il mondo intero della più grande crisi economica  dopo quella del 1929 ( addirittura c’è chi azzarda che gli effetti saranno peggiori di quella grande depressione). Le previsioni per il PIL Italiano sono di un calo superiore al 9,5% nel 2020 , con perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, con la scomparsa di tutta una micro-economia propria soprattutto delle realtà meridionali. I dati della confesercenti ci dicono che circa 270.000 attività commerciali piccole e medie corrono il rischio di non potere riaprire. Un quadro terrificante!

A fronte di tale situazioni l’Europa continua a mostrare un volto burocratico ed indifferente alle sofferenze umane, determinate questa volta non da operazioni scellerate di alta finanza come successe nel 2007/2008 ma da un nemico subdolo che , fin quando non avremo a disposizione il vaccino o medicinali capaci di portare alla guarigione , può essere sconfitto solo con misure di chiusura e di isolamento che impediscono il diffondersi del virus. Ma la ricaduta devastante sulla economia è inevitabile.

Del resto in paesi dove si è abbracciata la aberrante teoria della immunità di gregge , o si è dovuti ritornare indietro, come in Gran Bretagna, oppure continuano a contarsi i morti a decine di migliaia come negli Stati uniti o come nella stessa Russia.

In Italia stiamo aspettando che il governo emani il Decreto col quale si stanziano 55 miliardi per sostenere la ripresa, che ormai è in dirittura di arrivo, finalmente. Lì vedremo anche quale è la sorte destinata agli enti locali i quali si trovano nella spiacevole situazione di essere il primo punto di riferimento dei cittadini (la base della piramide istituzionale) e quello meno in condizioni di dare risposte  di ampio respiro sul terreno dello sviluppo economico. Oggi si evidenziano in modo plateale gli effetti devastanti di anni di politiche di  tagli alla sanità, alla scuola ed agli enti locali quest’ultimi alle prese da anni , come la stessa Battipaglia, con una situazione economica compromessa da debiti milionari, trasferimenti annullati e risorse umane ridotte ai minimi termini.

Noi ci siamo attivati subito anche sul terreno dell’ANCI nazionale per far sì che nei provvedimenti governativi ci fosse una attenzione particolare per i Comuni per consentirgli di essere protagonisti della ripresa dei propri territori.

Abbiamo proposto che ci fosse l’eliminazione per il 2020 delle rate di mutuo ancora accese, nella quota capitale da recuperare a fine ammortamento  prolungandolo di  1 anno, questo per avere maggiore disponibilità per fronteggiare la crisi per il comune di Battipaglia si tratterebbe di avere disponibili euro 700.000,00.

Abbiamo proposto che per il 2020 i Comuni non fossero costretti alla costituzione nel bilancio del fondo crediti di dubbia esigibilità, che in sostanza significa immobilizzare entrate comunali togliendo possibilità di manovra al Comune. Per un Comune come il nostro si tratterebbe della somma di euro circa 6 milioni.

Abbiamo proposto che i comuni non siano tenuti ad assicurare il pareggio del bilancio relativo ai rifiuti, per l’anno 2020 , come impone la legge, dandogli la possibilità di scalare le entrate relative per lo meno ai tre mesi di crisi. Una boccata di ossigeno per l famiglie e per le imprese che vanno a riaprire.

Abbiamo proposto di consentire lo slittamento delle rate di tasse come l’IMU per dare, anche qua, un respiro alle piccole attività. Abbiamo proposto che i comuni potessero non applicare le sanzioni anche a crediti pregressi che si hanno nei confronti di cittadini e imprese.

Sulle nostre proposte si è aperto un dibattito che ha portato ad alcuni risultati alcuni dei quali sono stati anche ripresi dal decreto rilancio. Bisognerà aspettare l’approvazione definitiva ma si può dire che:

1)È stata prevista la rinegoziazione dei mutui (sospensione quota capitale) che potrà richiedersi grazie ad una delibera di giunta in caso di bilancio di previsione che si approverà entro il 31 luglio. Ovviamente resta l’obbligo delle iscrizioni in bilancio.

2)E’ stata prevista l’esenzione dall’Imu per il settore turistico sia per la quota Stato che per quella Comune;

3)E’ stato previsto il sostegno delle imprese di pubblico esercizio mediante l’esenzione del pagamento della Tosap e del Cosap rispettando certe modalità di concessioni per l’occupazione di suolo pubblico ovvero di ampliamento delle superfici già concesse;

4)E’ stato previsto un fondo di liquidità per il pagamento dei debiti commerciali;

5)Sono stati differiti i termini per interventi di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche e va ben approfondita la previsione  di sostegno alle attività economiche quali territori e attività potrà interessare;

6)Sono state previste misure per l’edilizia scolastica ed anche per l’istruzione;

7)Sono state previste risorse per investimenti.

Prontamente si procederà a verificare cosa di quanto previsto del decreto rilancio può trasformarsi in una opportunità per il nostro territorio. Sulla questione del fondo accantonamento crediti di dubbia esigibilità la discussione è aperta.

Sulla TARI qualcosa si è mosso, ma con una evidente contraddizione che l’ANCI non ha mancato di rilevare: se non faccio pagare la TARI alle piccole attività che riaprono, ma mi rimane l’obbligo di assicurare il pareggio di bilancio del servizio (tanto spendo e tanto devo ricavare dalla tassazione) vuol dire che ciò che non pagano le piccole attività produttive  deve essere spalmato sugli altri soggetti. Le famiglie? Anch’esse stremate dalla crisi da corona virus!

Noi continueremo la battaglia in seno all’ANCI con queste ed altre proposte che eventualmente la discussione fra le forze politiche, con i soggetti sociali con i quali abbiamo avviato una fase di ascolto particolarmente intensa, ed ovviamente la riflessione del Consiglio Comunale porterà ad emergere.

Nel frattempo abbiamo incominciato, sia sul terreno sociale che economico ad assumere  iniziative tese a ripartire:

-Abbiamo dapprima aperto su prenotazione e con numeri contingentati e previa prenotazione il cimitero cittadino ed ora abbiamo provveduto a riaprirlo con orario normale;

-Abbiamo aperto la villa intitolata ad Ezio Maria Longo per consentire ai  bambini portatori d’handicap  impossibilitati a restare ancora chiusi in casa, se non con grave pregiudizio per la loro salute, di avere un momento di “libertà”;

-Abbiamo riaperto da qualche giorno anche il mercatino rionale , anche se limitato ai generi alimentari.

Ma ora abbiamo dinanzi a noi scelte ben più impegnative anche sul terreno della finanza comunale:

Stiamo verificando con gli uffici comunali e, ovviamente anche cercando di capire cosa sarà effettivamente inserito nel “decreto maggio” del governo Conte, alcune scelte strategiche:

1)Lo slittamento, e se possibile l’abbuono almeno per un periodo pari ai  tre mesi della crisi epidemiologica, della tassa comunale sulla pubblicità e sulle pubbliche affissione , anche, eventualmente con opportune modifiche del regolamento comunale da portare alla attenzione del Consiglio Comunale, al fine di consentire a chi, nella nostra città, riprende la propria attività di commerciante, di artigiano, di gestore di pubblico esercizio, di essere accompagnato da una intensa campagna pubblicitaria;

2)L’ abbuono per il periodo di chiusura della TOSAP (Tassa Occupazione Suolo e Aree Pubbliche) e lo slittamento delle relative scadenze;

3)L’assegnazione gratuita alle attività che mettono i tavolini fuori dal locale di una superficie pari a quella necessaria a non perdere nemmeno un posto rispetto a prima della chiusura, per potere rispettare il “distanziamento fisico” richiesto dalla normativa;

4)Sulla TARI stiamo verificando la possibilità di ridurre l’aliquota, sulla base del risparmio di spesa che potrebbe esserci stato in questi tre mesi, sempre che nel frattempo, come già detto dal livello nazionale non arrivi la possibilità di ragionare senza l’obbligo di assicurare il pareggio del bilancio del servizio (cosa a cui il Comune di Battipaglia , in riequilibrio pluriennale, è tenuto con una attenzione maggiore rispetto ad altri comuni). In ogni caso, anche qui con una modifica regolamentare, stiamo proponendo di fare comunque slittare le rate della tassa;

Ma il problema  delle piccole attività che corrono il rischio di non riaprire è drammatico. Corriamo il rischio che un settore determinante per l’economia battipagliese finisca irrimediabilmente in ginocchio. E a nostro avviso dobbiamo stare anche attenti al fatto che in questa situazione di crisi possa affermarsi il fenomeno dell’usura, dietro al quale sappiamo che si nasconde la criminalità organizzata. Per questo stiamo valutando di istituire un fondo comunale, dell’importo che riusciamo a ricavare nel nostro bilancio (50.000/100.000 euro) a cui le piccole attività commerciali e artigianali messe in difficoltà dagli effetti delle iniziative assunte per frenare il contagio,  possano attingere, secondo criteri che stabilirà il Consiglio Comunale con apposita regolamentazione, per le spese di riapertura. Una somma che in altri comuni, che hanno provato ad adottare  questo provvedimento, è a fondo perduto.

Da noi che non possiamo permetterci questa possibilità per le questioni di bilancio che dicevamo, potrebbe essere un prestito da restituire in comode rate a partire da secondo/terzo anno e senza interessi. Un prestito legato alla ripresa  quindi, che potrebbe essere utilizzato per la sanificazione dei locali, per le spese inevitabili di riapertura ecc..

6)Altra ipotesi su cui stiamo ragionando, per verificare se possiamo reggerla con il nostro bilancio, è quella della riduzione dell’IMU, nella parte di spettanza comunale, a quei proprietari di locali commerciali che riducono il canone di locazione ai conduttori piccoli commercianti ed artigiani, in proporzione a tale riduzione del fitto;

7)Prolungare, fino a quando non passeranno alla gestione della società Alba, la gratuità dei parcheggi comunali;

8)Per i lidi balneari abbiamo pensato di consentire l’utilizzo gratuito  di parcheggi comunali  la cui guardiania, su proposta della Confesercenti, pensiamo possano essere utilizzati i percettori di reddito di cittadinanza o altre forme di volontariato, consentendo di collocare ombrelloni sulle spiagge libere che noi vorremo conservare , purché attrezzate e sorvegliate, avendone i lidi comunque un vantaggio per la inevitabile fruizione dei servizi da parte di coloro che frequentano le spiagge libere;

9)Stiamo ragionando con le associazioni di categoria e vogliamo portare questa ipotesi a livello regionale, di istituire, sul modello delle “zone economiche speciali”, le “Zone Costiere Speciali” in cui la costa del Sele e quindi quella di Battipaglia potrebbe rientrare a pieno titolo.

10)Riteniamo che, in collaborazione con i comuni limitrofi, che condividono la nostra realtà costiera si possa avviare una grande campagna promozionale della nostra offerta balneare, utilizzando anche il lavoro del “masterplan” della costa alla cui redazione abbiamo contribuito;

11)Lo sviluppo della nostra fascia costiera, ma anche la ripresa economica nostra, richiede anche un ripensamento della mobilità urbana e territoriale: da questo punto di vista a seguito di incontri con le categorie, stiamo pensando ad un discorso di mobilità su due ruote, che prevede sia la realizzazione di piste ciclabili, per quanto evidenziate in forma provvisoria, sia l’accesso a fondi del MIT (Ministero dei Trasporti) per l’ acquisto da parte del Comune di biciclette, soprattutto a pedalata assistita per consentire gli spostamenti anche delle persone più anziane; la conformazione del nostro territorio, prevalentemente pianeggiante lo consentirebbe.

12)Avviare una campagna tesa a promuovere il nostro prodotto agricolo, in una logica di sostegno alle imprese agricole locali  e di difesa della qualità, anche promuovendo accordi con le imprese agricole locali per avere sbocchi nelle politiche di sostegno alimentare alle famiglie, sia attraverso momenti espositivi e di promozione sul territorio comunale, sia costituendosi il comune come momento di incontro fra le attività commerciali locali i produttori agricoli locali al fin di promuoverne la vendita o l’utilizzo in una logica di reciproca convenienza, più altre iniziative promozionali del prodotto locale;

13)Continueremo a fare sentire la nostra voce affinché il governo, superando le diatribe interne, trovi una soluzione alla questione dei migranti, figure preziose per la nostra economia agricola in forte difficoltà, consentendo di segnare un nuovo colpo contro la piaga del caporalato;

14)La crisi derivante dalla epidemia da coronavirus, col quale per qualche tempo dovremo convivere, richiede di rivedere anche i tempi della nostra vita. Da questo punto di vista, al fine di evitare assembramenti di cittadini in determinati orari, abbiamo pensato, utilizzando la potestà che il D.Lgs. 267 del 18/8/2000  assegna al Sindaco, di ripensare  completamente, diversificandoli, i tempi di apertura delle attività commerciali , artigianali e degli uffici presenti sul territorio di Battipaglia;

15)Individuare appositi spazi pubblici in cui consentire lo svolgimento di attività sportive anche di squadra , in attesa della possibilità del riutilizzo delle strutture coperte, trovando in accordo con le squadre delle diverse discipline forme di accordo e di disciplina dell’utilizzo di tali spazi;

16)Occorre riprendere anche una vita culturale nella nostra città, elemento indispensabile di una crescita civile. Riteniamo che si possano raggiungere accordi con artisti, di cui la nostra comunità, fortunatamente è particolarmente ricca, per forme di esibizione che pure se nel rispetto delle severe prescrizioni a tutela della salute pubblica ancora in vigore, possano raggiungere tutti i cittadini di Battipaglia attraverso forme di  collegamento telematico;

17)L’interruzione delle attività didattiche deve comportare la opportunità per il Comune (lì dove la competenza è comunale) per approntare tutti gli interventi necessari per consentire la ripresa a settembre, sia con interventi di manutenzione, sia con il reperimento di spazi per assicurare il distanziamento fisico degli studenti se, come sembra, non saranno più ammesse classi numerose. Ma qui stiamo attendendo precise disposizioni dal MIUR che ormai sembrano prossime;

18)Abbiamo in mente di avviare con le autorità scolastiche forme di collaborazione, al fine di individuare soggetti che, per problemi familiari o economici, potrebbero non avere la strumentazione per potere seguire i corsi da casa, verificando la possibilità di intervenire con una sorta di “buono scuola comunale”, da fare rientrare, a pieno titolo, nelle politiche sociali per consentire l’acquisto di quanto necessario;

19)La esperienza del lavoro da casa per i dipendenti comunali, di cui abbiamo rendicontato in altra parte di questa relazione, ha dato buoni risultati, come la stessa Segretaria generale scrive nella sua relazione del 17 aprile scorso. Certo rimangono alcune “incrostazioni” culturali, soprattutto nei soggetti più anziani i quali si sono formati con una altra impostazione di approccio al lavoro,  c preferiscono  il contatto materiale con i fascicoli, ma una adeguata campagna formativa , il ricambio generazionale, ce con i prossimi concorsi speriamo venga a determinarsi, ci deve vedere sempre più impegnati sull’uso del digitale che intendiamo promuovere ed incoraggiare ed a cui vogliamo riuscire, finalmente, ad affiancare la riorganizzazione del rapporto fra il pubblico ed il Comune di Battipaglia.

Da una parte, sempre di più consentire lo svolgimento di procedure per via telematica, riducendo al massimo il numero delle persone che si recano in municipio, sia istituendo lo sportello per il pubblico, da dove il cittadino, senza girare per gli uffici, e semmai sulla base di prenotazione ed interloquendo solo con chi è addetto a tale sportello ( l quale ha la possibilità di accedere alle procedure di ogni area ), possa trovare tutte le risposte che chiede all’Ente Locale.

Si tratta, in definitiva, davvero di mettere le basi per un modo nuovo di intendere, di vivere e di fare funzionare la nostra città. Ovviamente questo va al di là delle forze di un sindaco o di una maggioranza , ma esso deve essere l’obiettivo di un intero Consiglio Comunale, che mai come dinanzi a questa sfida dovrebbe camminare unito.

Ecco perché noi saremo attenti ed aperti a tutte le proposte che vorranno pervenire a dalla opposizione, a partire da oggi ma anche nelle giornate prossime, purché non in contrasto con la normativa che disciplina la attività di un comune in stato di riequilibrio pluriennale. Portare Battipaglia al dissesto finanziario, in questo momento sarebbe di una gravità unica, sarebbe un disastro per la città tutta.

Ecco perché noi proponiamo che si costituisca  una “task force” per affrontare la fase 2 e la fase 3 della crisi corona virus,  nella quale oltre al Sindaco ed alla segretaria ed  ai dirigenti del Comune ci siano i rappresentanti di ogni gruppo consiliare, che con la presenza dell’assessore competente per materia, si riunisca settimanalmente per definire i provvedimenti da assumere e da portare alla attenzione del Consiglio Comunale, per monitorare l’effetto di quei provvedimenti e diventi una fucina di proposte e di analisi che accompagni “passo passo” Battipaglia nella speriamo rapida ripresa.

In questa direzione va il documento politico  approntato dalla maggioranza , che ho fatto distribuire, che voglio sperare venga approvato da tutto il Consiglio Comunale e che prova a guardare avanti ed alle prove terribili che aspettano la nostra città già da domani che richiedono la massima unità di intenti da parte di chi nelle istituzioni locali rappresenta questa città.

Ringraziando per la attenzione , e nella speranza di un confronto improntato al massimo spirito collaborativo e propositivo,  lascio la parola al Presidente per aprire il dibattito.”