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Battipaglia, la Palmeco apre le porte al pubblico il 2 febbraio

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Battipaglia, la Palmeco apre le porte al pubblico il 2 febbraio

La Palmeco apre le porte del suo impianto per il trattamento dei rifiuti sito a Battipaglia, il 2 febbraio 2019, per far visitare l’intera area industriale di via Spineta

L’impianto Palmeco s.r.l. è atto al trattamento di rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata. In particolare tratta in maniera distinta la frazione dei rifiuti organici e la frazione del cosiddetto “secco”, cioè i rifiuti indifferenziati che non è possibile conferire in altre frazioni.

L’impianto Palmeco è dotato dei più moderni sistemi di abbattimento di emissioni in atmosfera e di gestione dei rifiuti, che sarà possibile visionare il 2 febbraio 2019. Negli ultimi anni è salito alla ribalta mediatica il tema dei miasmi, imputabili alla presenza di diversi impianti di trattamento rifiuti nella zona, in particolar modo nella Piana del Sele. Una preoccupazione per la propria salute e per la tutela del territorio che la Palmeco condivide appieno con la popolazione di Battipaglia e dei comuni vicini.

La Palmeco ha dato molto risalto al problema dei cattivi odori che potrebbero sprigionarsi dall’impianto e negli ultimi anni ha messo in atto tutte le azioni necessarie alla prevenzione di disagi legati ai miasmi e alla dispersione di sostanze nell’aria. Si è così dotata dei più efficienti sistemi di abbattimento delle emissioni in atmosfera e nel 2014, per la durata di un intero anno, sono stati effettuati accurati studi atmosferici con relative analisi dati con riferimento a particolari fenomeni ambientali quali vento, pioggia, temperatura estiva.

Tali analisi hanno accertato l’impossibilità che eventuali odori presenti nell’impianto possano diffondersi sino alle zone del centro cittadino e nelle zone limitrofe. Questi dati sono di natura pubblica e in possesso dell’amministrazione comunale. Dai dati si evince che è praticamente impossibile che eventuali odori invadano la città di Battipaglia.

In particolare l’impianto è dotato di:
– Sistema abbattimento emissioni di polveri in atmosfera
Le emissioni costituite da polveri e da composti ammoniacali (sostanze inorganiche)
prodotte durante il trattamento dei rifiuti vengono intercettate da una cappa posta in
corrispondenza della bocca di alimentazione del trituratore meccanico, per poi essere trasferite, per mezzo di un elettroventilatore centrifugo, e convogliate in un impianto diabbattimento dotato di filtri a maniche completo di scuotitore meccanico.

– Sistema abbattimento emissione di sostanze inorganiche in atmosfera
L’impianto Palmeco s.r.l. è uno dei pochi impianti dotati di tale sistema. Il sistema di
abbattimento delle emissioni di sostanze inorganiche è stato messo in funzione nel 2011. Il
sistema agisce per evitare la fuoriuscita di emissioni odorigene durante il trattamento della frazione secca e/o organica. È composto da un impianto di aspirazione capace di tenere l’intero corpo di fabbrica in depressione. Costituito da un elettroventilatore centrifugo di aspirazione collegato ad un condotto di lamiera zincata ove sono stati posizionati bocchettoni di ripresa aerea atti a convogliare i composti inorganici in un sistema di abbattimento, costituito da una torre di lavaggio ad acqua (scrubber).

– Portoni sezionali
L’impianto Palmeco s.r.l. è dotato di porte sezionali ad impacchettamento, capaci di ridurre
al minimo i tempi di apertura per tutti i varchi d’accesso.

– Sistema di deodorizzazione delle aree esterne
Lungo tutto il perimetro dell’area dell’insediamento industriale è stato installato un
impianto di nebulizzazione di deodoranti a base enzimatica per l’abbattimento degli
eventuali odori residui.

– Vasca seminterrata per lo stoccaggio della frazione organica
La frazione organica viene stoccata in una vasca seminterrata di circa 80 metri cubici, dotata di telone ad azionamento meccanico. A questa vasca si aggiunge una cisterna interrata di 20 metri cubicia perfetta tenuta idraulica, idonea a ricevere il percolato formatosi durante la giacenza della frazione organica.

– Vasca seminterrata per lo stoccaggio della frazione secca indifferenziata

– Impianto di disoleatura per le acque di dilavamento dei piazzali

– Vasca di raccolta dei reflui biologici
Nella breve conferenza che precederà la visita all’impianto verranno inoltre presentati i risultati raggiunti attraverso il sistema della raccolta differenziata in termini ambientali ed economici. Il sistema della raccolta differenziata e l’attività di trattamento dei rifiuti svolta da impianti come  quello di Palmeco, infatti, permettono una più efficiente gestione dei rifiuti.

I dati parlano di una riduzione dei rifiuti conferiti in discarica, di una riduzione dei rifiuti trattati in impianti di incenerimento e di una riduzione dei costi di gestione del singolo kg di rifiuto urgano prodotto (il costo del rifiuto indifferenziato nel 2017 è pari a 26,6 eurocent/kg, mentre il costo per kg del rifiuto differenziato è di 17,9 eurocent/kg), a fronte della creazione di un vero e proprio settore dell’economia che da lavoro a centinaia di persone.

Nel 2017, infatti, lo smaltimento in discarica è calato del 6,8%, pari a 6,9 milioni di tonnellate, ossia il 23% del totale dei rifiuti urbani prodotti nell’anno. Grazie alla raccolta differenziata e al successivo trattamento dei rifiuti, nel 2017 sono stati
recuperati:
– 4,5 milioni di MWH di energia elettrica
– 2 milioni di MHV di energia termica

I rifiuti urbani prodotti nel 2017 sono stati gestiti in oltre 644 impianti in tutta Italia; tuttavia non tutte le regioni sono dotate delle infrastrutture necessarie al trattamento dei rifiuti raccolti e mancano soprattutto impianti appositi per il riciclo delle frazioni da raccolta differenziata.

Impianti di trattamento rifiuti come Palmeco s.r.l. sono capaci di trasformare i rifiuti in una vera e propria risorsa ambientale ed economica.