Battipaglia: manifestanti in piazza contro l’incremento del costo della Tari

incremento della Tari

Con delibera consiliare, l’amministrazione Francese decide ed approva l’aumento del 10% della Tari, tassa sui rifiuti, per l’anno 2019

Nonostante la progressiva riduzione della qualità che offre il servizio di raccolta, spazzamento e pulizia delle strade, la cittadinanza battipagliese si è vista aumentare del 10% il costo della Tari, tassa sui rifiuti per l’anno 2019.

Solo giovedì scorso, durante una conferenza stampa, il primo cittadino aveva spiegato i motivi che avevano portato la Tari a tale aumento:
-il maggiore costo per lo smaltimento dei rifiuti;
-i minori corrispettivi relativi al recupero e riciclo dei rifiuti;
-il maggiore accantonamento al fondo svalutazione crediti;
-gli oneri pregressi per le perdite d’esercizio della società Alba S.r.l.

Inoltre la sindaca aveva più volte ribadito che questo provvedimento è frutto di ciò che l’attuale amministrazione ha ereditato da quelle che l’hanno preceduta nel corso degli anni e, i cui responsabili, sono coloro che adesso si ergono a censori puntando il dito con un fare da infantilismo politico.

Ma le spiegazioni sono valse a poco, infatti, la delibera che ha introdotto questo provvedimento ha suscitato non poche critiche all’amministrazione guidata della sindaca Cecilia Francese tanto da far scendere in piazza i cittadini per dare un chiaro segnale di disappunto ed esprimere una volontà di dialogo con le istituzioni. La pacifica manifestazione, svoltasi nei pressi di Palazzo di Città, ha visto una cospicua adesione di partecipanti che hanno chiesto al sindaco di tornare sui suoi passi.

Di seguito il commento di Carlo Zara portavoce dell’associazione Battipaglia Nostra:
La manifestazione di oggi non è altro che un replay di una manifestazione che fu organizzata dall’attuale sindaca qualche anno fa che, insieme all’associazione che rappresento, Battipaglia Nostra, indisse una petizione per chiedere all’allora sindaco Giovanni Santomauro, di diminuire la tassa sulla spazzatura indicando anche le modalità secondo cui doveva essere attuata la diminuzione.

Noi riproponiamo gli stessi contenuti chiesti all’epoca dei fatti e cioè: revoca della delibera consiliare che ha introdotto l’aumento della Tari; convocazione di un’assemblea da parte del sindaco insieme con le associazioni e comitati cittadini durante la quale vengano esposte proposte di soluzioni alternative all’attuale rincaro. Il nostro obiettivo non è quello di far dimettere il sindaco piuttosto di spingerlo verso una direzione più positiva e vantaggiosa per la nostra città. A Battipaglia la tassa sui rifiuti ha toccato un livello elevatissimo per cui il peso dell’aumento della Tari non ricadrà tanto sulle singole famiglie o sui privati ma penalizzerà maggiormente le attività commerciali che sono già in ginocchio con il conseguente effetto di mortificare l’economia locale e vessare ulteriormente le categorie produttive”.