Puliamo il Mondo a Battipaglia, “il grido forte dei bambini per chiedere aiuto”



Battipaglia al centro della manifestazione “Puliamo il Mondo”. Protagonisti i bambini delle scuole Marconi, Calamandrei e Salvemini. Un urlo per chiedere aiuto

Un’iniziativa, quella di stamane, partita un po’ per caso. A livello nazionale dal 20 al 22 si sono svolte le giornate di Legambiente dedicate al “Puliamo il Mondo” dove vengono chiamati a raccolta i cittadini a prendersi cura della propria città, pulendone le strade, sensibilizzando anche sul tema della raccolta differenziata, del corretto smaltimento dei rifiuti“. È Mario Bove, direttore del circolo Legambiente Battipaglia – Bellizzi, a parlarci dell’iniziativa che ha visto, questa mattina, Battipaglia palcoscenico di una giornata positiva all’insegna dell’amore per l’ambiente e della responsabilità.

“Un grido forte. Una richiesta di aiuto”

Tuttavia l’estate battipagliese è stata caratterizzata da momenti infelici – a tratti drammatici -, ed è per questo motivo che l’iniziativa di Legambiente, almeno quest’anno, ha assunto un valore diverso, ancora più profondo ed inclusivo. Decisamente trasversale, e lo conferma Bove: “La manifestazione di Battipaglia, quest’anno, a causa di roghi, miasmi ed altri problemi legati al tema rifiuti-ambiente, e questo intreccio tra politica debole e inerte, con scarica barile tra i vari Enti, e un attacco alla zona di Battipaglia, si è trasformata per un giorno per qualcosa diverso. Un grido forte dei più piccoli, per chiedere aiuto, affinché i più grandi si possano muovere, così come sta facendo Greta Thunberg“.

La manifestazione

La manifestazione di oggi è nata su sollecitazione, in particolare, dell’Istituto Comprensivo Marconi-Calamandrei. Il legame tra il circolo Legambiente Battipaglia – Bellizzi e l’istituto vive già da diversi anni, la direzione scolastica è sensibile alle nostre iniziative. L’intento della scuola era quello di compiere una protesta, un gesto simbolico: abbiamo deciso tutto in poco tempo. Docenti e alunni si sono occupati dei contenuti, dai cartelloni, sino ai cori e alle coreografie (cantando e ballando ‘Nu juorno buono’ di Rocco Hunt), mentre noi ci siamo occupati della cornice burocratica, dai permessi sino all’allerta delle Forse dell’Ordine“.

Ma nessuna protesta può terminare con un nulla di fatto. La creatività e la sensibilità dei bambini, infatti, hanno permesso la consegna al Governo cittadino di una serie di pensieri, idee e anche richieste.

Le adesioni

Il corteo, inoltre, ha riscosso anche adesioni “speciali e a sorpresa”, come  in modo entusiasta sottolinea Bove: “Autonomamente, al di fuori dell’organizzazione di questa iniziativa, si sono uniti i ragazzi delle scuole Salvemini, che sono convogliati in Piazza Aldo Moro, quando è arrivato il corteo principale, facendoci una vera a propria sorpresa. Siamo stati tutti insieme, rafforzando questo sprone all’Amministrazione che, fra mille problemi, ma sta facendo alcune cose, tra inerzia e dibattiti. Sicuramente per noi non basta, vogliamo un’azione molto più incisiva, per quanto riguarda gli impianti privati che sfuggono ad un censimento, anche per una mancata chiarezza tra i vari livelli istituzionali. Quello che chiediamo a gran voce, e con noi le scuole, sono maggiori controlli, dagli sversamenti illegali, ai roghi, sino al semplice sacchetto gettato dalla spazzatura, oltre ad una risoluzione del problema dei miasmi.”

Puliamo il Mondo, a partire dalle scuole di Battipaglia

L’iniziativa ‘Puliamo il Mondo’ è iniziata dalle 8:30 e, sino alle 10:30, alla scuola primaria – asilo e elementari delle Marconi – i bambini hanno vissuto un gioco. I giardini erano già puliti, ma abbiamo ribadito ai ragazzi la possibilità di essere protagonisti delle attività cittadine. Abbiamo coinvolto i ragazzi più piccoli perché sin dalla giovane età bisogna acquisire quest’abitudine, che deve partire dalle scuole e dai genitori“, conclude Bove.

Una giornata che ha visto al centro dell’attenzione il ruolo dal cittadino attivo, consapevole e responsabile del proprio ruolo nella società. Una giornata che – definitivamente – fa capire che il futuro, per fortuna, può essere diverso. Può essere migliore.

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