Battipaglia, Fattore di Pressione e Zona D2. L’attacco di Civica Mente: “Avevamo ragione noi”



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Civica Mente si pone in netta contrapposizione rispetto all’Amministrazione di Battipaglia. Punti della discordia il dibattuto “Fattore di Pressione” e la “Zona D2”. Intanto l’Associazione apre alla #BattipagliadelFuturo

Battipaglia – Zona D2, Fattore di Pressione: sono i punti cardine della nota diffusa alla stampa da parte dell’Associazione Civica Mente. È chiara la distanza, sui punti predetti, rispetto all’Amministrazione Francese.

La nota dell’Associazione Civica Mente

Prima di entrare nel merito, l’Associazione Civica Mente, per forza di cose, procederà con un riassunto “delle puntate precedenti“, cosicché chi non ha seguito la vicenda, in tema di “Fattore di Pressione” e “Zona D2” possa valutare da sé, in maniera piena.

In seguito ai terribili incendi che hanno colpito gli impianti di trattamento rifiuti, l’Amministrazione Francese valuta come strumento per limitare la presenza degli impianti a Battipaglia il cosiddetto “Fattore di Pressione”, quest’ultimo idea portata avanti pubblicamente ed amministrativamente dall’Assessore alle Politiche Comunitarie e di Sviluppo (quindi non quello con delega all’ambiente) Dott. Davide Bruno. Tale “Fattore” viene approvato prima in Giunta con Delibera 54/2019, e poi in Consiglio Comunale. “Dato che – ribadisce Civica Mente – vogliamo rimanere qui a Battipaglia e crescerci i nostri figli, abbiamo l’abitudine di interessarci della cosa pubblica affinché le condizioni economiche e sociali favoriscano i nostri intenti, rendendo la nostra città più prospera, qualsiasi lavoro si faccia.”

Proprio per questo motivo è stato realizzato dall’Associazione un video per esprimere 2 appunti – presente al seguente link: https://www.facebook.com/watch/?v=373966830224376

I punti in essere:

  • La delibera non sembra avere efficacia per limitare gli impianti di trattamento rifiuti a Battipaglia, ma anzi risulta essere una accettazione di fatto della quantità di rifiuti autorizzati adesso; poniamo come alternativa l’art. 197 lett. d Testo Unico Ambiente che parla di criterio locatizzativo ed evidenziamo che, senza un censimento del quantitativo autorizzato, non poteva calcolarsi alcun fattore.
  • Si pone l’interrogativo politico rispetto a quella che sembra una locuzione, apparentemente superflua, che però appare come produttiva di effetti negativi. Come? – si chiede l’Associazione. Ricomprendendo nel criterio di calcolo di questo fantomatico fattore, un’area urbanistica zonizzata nota come D2 Spineta, oggetto di una variante negli anni 2000, variante che permetteva il diniego a nuovi impianti in quella zona, come già fatto dalla stessa Giunta Francese nei confronti di Palmeco nel 2018. La ricomprensione di tale zona nel calcolo del criterio del fattore di pressione rischiava, per noi, di essere, di fatto, una modifica urbanistica della zona in senso peggiorativo (ovviamente peggiorativo se si ha come obiettivo la riduzione degli impianti).

Questi interrogativi – spiega Civica Mente – posti anche dall’Associazione Cittade, da alcuni consiglieri comunali di opposizione, come Alfonso Baldi, dall’attuale Coordinatore della Consulta ambientale, Raffaele “Cucco” Petrone, e tanti altri tecnici, privati cittadini, tutti evidentemente pazzi e con la voglia di picconare per mero capriccio l’amministrazione Francese e la superba iniziativa giuridica-amministrativa dell’Ass. Bruno.”

“Cosa succede?”

A questa domanda risponde perentoriamente Civica Mente: “Succede che la Provincia definisce ‘inutile’ il criterio del ‘Fattore di Pressione’, ed al suo posto approva il ‘criterio locatizzativo’. E visto che, effettivamente, occorreva fare questo censimento, viene formata una task force con risultati attesi per il mese scorso e di cui non abbiamo traccia. Sulla prima osservazione quindi qualcosa avevamo azzeccato.” Anche in questo caso l’Associazione provvide alla realizzazione di un video piuttosto esplicativo, allegato al link: https://www.facebook.com/watch/?v=513368786124590

Si arriva al consiglio comunale del 3.10.2019, dove il consigliere comunale di maggioranza, Ing. Roberto Cappuccio, dice in sostanza che non si sarebbero prodotti effetti urbanistici peggiorativi in zona D2, ma che comunque in quella zona ci sono carrozzieri, meccanici e artigiani danneggiati dal vincolo posto dalla Variante (ancora non capiamo come questi avrebbero potuto avere effetti se la delibera non modifica niente).
Si riporta l’intervento in video: https://www.facebook.com/watch/?v=531214654117550

Visto che la nostra voglia di migliorare lo stato delle cose è vera, spesso umilmente studiamo”, ribadisce Civica Mente, e continuando: “E studiamo l’approvazione del piano esecutivo di gestione dell’Ente, approvato con Delibera di Giunta n. 145 del 29.7.2019. Tale P.E.G. è il documento fondamentale in cui vengono individuati, esplicitati e assegnati ai dirigenti gli obiettivi di gestione, unitamente alle dotazioni umane, strumentali e finanziarie necessarie. E’, inoltre, strettamente collegato al bilancio di cui costituisce lo sviluppo in termini di gestione e di rendicontazione. L’articolo 169 del TUEL prevede espressamente l’unificazione organica nel PEG del piano dettagliato degli obiettivi (PDO) e del piano della performance. In sostanza tale PEG definisce le strategie e gli obiettivi del futuro, argomento che come avete capito a noi sta molto a cuore. Ebbene, nel PEG del Settore Tecnico – Urbanistica, l’ obiettivo n. 8 della Missione n. 13, rubricato “Benessere dei Cittadini” (che ironia), troviamo la tabella” – che viene riportata.

Descrizione: Introduzione nelle N.T.A. degli strumenti urbanistici di Governo del Territorio del “fattore di pressione”. NTA sta per norme tecniche di attuazione. Definiscono, per ogni strumento, le regole locali, le prescrizioni, i limiti, i parametri edilizi e urbanistici, gli standard, le procedure di attuazione e il raccordo delle norme di settore. Ogni strumento di pianificazione deve essere accompagnato da norme tecniche che ne consentano l’attuazione. Per il P.R.G. sono parte fondamentale e contengono la disciplina delle zone omogenee in cui è suddiviso il territorio e le relative densità fondiarie e territoriali.

“Nel cronoprogramma delle attività, troviamo al punto 2 cosa?” si chiede Civica Mente
Risponde proprio l’Associazione: Proposta di modifica N.T.A. Zona D Spineta.

Ora, noi non sappiamo se in futuro in zona D2 avremo nuovi impianti di trattamento rifiuti, forse il fine politico è quello di agevolare il lavoro di meccanici, carrozzieri e artigiani, come affermato in consiglio comunale. Non solo non lo sappiamo, ma ci sentiamo di escluderlo e di sgombrare il campo da ogni tipo di malafede: non crediamo che esista malafede o che vi siano retropensieri. Il nostro appunto è squisitamente politico: chi governa e prende decisioni ha politicamente il dovere di essere chiaro, di non celare gli effetti delle proprie decisioni. Di certo, non chiamare ‘diffamatori’ o ’calunniatori’ o ‘odiatori seriali’ chi prova ad aprire in questa città uno straccio di dibattito pubblico su quello che è il destino della nostra vituperata Battipaglia.”

Conclude Civica Mente in modo deciso: “Dall’altra parte, siamo contenti che studiando dimostriamo a noi stessi una piccola dose di competenza, di capacità di leggere gli atti e comprenderli. Oramai sapete che con voi vogliamo aprire un dibattito sulla #BattipagliadelFuturo ed usare questa piccola nostra qualità. Forse non abbiamo la forza elettorale delle grandi macchine da elezioni, ma vogliamo costringere i prossimi candidati a sindaco ad affrontare i temi che contano e le loro strategia concrete sul futuro di Battipaglia.”

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