Battipaglia: dipendenti “fannulloni”. Parla Onnembo: “la musica è cambiata”



Battipaglia: dipendenti "fannulloni", parla Onnembo: "la musica è cambiata"

Stamane, durante la conferenza stampa tenutasi al Comune di Battipaglia, Zerottonove ha fatto luce sulla questione dei dipendenti fannulloni di Alba Nuova

È stato l’assessore Marco Onnembo a rispondere alle nostre domande. “Siamo tutti d’accordo nel criticare gli impiegati infedeli perché, ripeto, lo slogan dell’Amministrazione Francese è: la musica è cambiata. Dobbiamo avere sdegno se succedono queste cose. Si sottovaluta sempre il fatto che, quando un impiegato pubblico è infedele, commette un reato. Non è qualcosa da prendere sotto gamba perché venire pagati e non lavora significano due cose: truffa e peculato. Ci auguriamo che il lavoro di vigilanza dell’amministratore Giampaolino sui lavoratori di Alba Nuova porti risultati.” 

Tuttavia la Sindaca Cecilia Francese ha tenuto a precisare che questi lavoratori “furbetti” sono un’eccezione, un problema che la l’amministrazione spera sia rientrato. “È un problema riscontrato nella minima parte, non sono tutti così È qualcosa che può riguardare tutti gli ambiti pubblici come, ad esempio, il professore che lavora di più e quello che si applica di meno. Noi non contestiamo il fatto che un dipendente possa prendere una breve pausa di qualche minuto per un caffè e una sigaretta, ci mancherebbe altro, ma non è concepibile che una sosta possa protrarsi per quarantacinque minuti.” 

Il Primo Cittadino di Battipaglia ha inoltre aggiunto, al fine di sottolineare l’onestà e il sacrificio dei lavoratori di Alba, che soprattutto in questo ambito ci sono tanti impiegati che lavorano sodo e che i fannulloni sono una piccola parte. Poi la Sindaca ha concluso dicendo: “Dopo quel famoso episodio ci è stato detto che non si sono più visti veicoli dell’Alba Nuova davanti ai bar. Vuol dire che una risposta è arrivata.” 

È stato l’Assessore Onnembo a concludere il dibattito: “Il rapporto tra l’ente pubblico e il cittadino per quanto concerne la tematica dei rifiuti è sempre stato complicato. Tuttavia stiamo iniziando a conoscerci e fidarci a vicenda. In questi tre mesi, dovessi tracciare un bilancio, si è passai dall’odio preconcetto ad un dialogo sempre più costante, divenuto ormai quotidiano. Credo molto nella terapia d’urto e sono convinto di aver dato, insieme a tutta l’amministrazione, un segnale molto forte”. 

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