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Battipaglia, approvata la candidatura per “Educare in Comune”

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Battipaglia, approvata la candidatura per “Educare in Comune”

L’Ente di Battipaglia si candida alla partecipazione di “Educare in Comune”, progetto di contrasto alla povertà educativa e sostegno

Su proposta del Sindaco Cecilia Francese e dell’Assessore alle Politiche Sociali Francesca Giugliano, la Giunta Comunale di Battipaglia ha approvato la candidatura dell’Ente alla partecipazione all’avviso pubblico “Educare in comune”, promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, pubblicato in data 1.12.2020.

In particolare, tale avviso mira a finanziare progetti di contrasto alla povertà educativa ed il sostegno delle opportunità culturali ed educative di persone minorenni. Nel dettaglio, delle tre aree tematiche previste dal bando ed oggetto di finanziamenti, l’Ente ha provveduto a partecipare alla:

1) tematica “famiglia come risorsa”, per un importo complessivo da finanziare per euro 238.146,68, affidato alla Cooperativa Sociale “Fili d’erba” (Progetto “Battipaglia Famiglia in Comune“);

2) tematica “Relazione ed inclusione”, per un importo complessivo da finanziare per euro 289.884,00, affidato alla Cooperativa sociale “Il Cantico” (Progetto “Battipaglia Relazione in Comune”).

In un momento così difficile per la nostra comunità, reso ancor più drammatico dalla chiusura della scuole, partecipare al bando del Consiglio dei Ministri ci consentirà di intercettare importanti fondi da destinare ai due progetti inoltrati. – sottolinea l’Assessore Giugliano – Purtroppo, non possiamo nascondercelo. L’impossibilità per i nostri bambini di potersi relazionare in modo continuo tra loro incide fortemente sulla socialità e sul carattere degli stessi”.

Senza ovviamente dimenticare come tale Pandemia abbia notevolmente inciso, aumentandole, le già evidenti differenze sociali. Ecco, il nostro obbiettivo è proprio questo: migliorare l’inclusione sociale dei bambini, attraverso la progettazione ed il coinvolgimento attivo del terzo settore per programmare servizi di supporto alle famiglie ed al contesto garantire l’integrazione e l’inclusione di tutte le fasce deboli. Perché non esistono differenze, ma tutti hanno il diritto ad essere tutelati. E’ nostra intenzione non lasciare alcuno indietro“, conclude l’assessore.