Baronissi ricorda la tragedia di Balvano



Domani, in Aula Consiliare, a Baronissi a settanta anni di distanza, verrà  commemorata la sciagura di Balvano

 A Baronissi si ricorda la sciagura di Balvano in una conferenza martedì 3 marzo in Aula Consiliare. Una dramma, quello del 3 marzo 1944, che contò oltre 500 morti tra cui dieci cittadini residenti nelle frazioni di Aiello, Antessano e Sava. Un evento che mostra ancora molti punti oscuri per la mancanza di adeguata documentazione e perché la tragedia non fu mai del tutto chiarita. E’ stato il giornalista Mario Restaino (Un treno, un’epoca: storia dell’8017, Arti Grafiche Vultur, Melfi 1994) a raccontare dettagliatamente l’episodio.

Erano trascorsi circa 50 minuti dopo la mezzanotte quando il treno 8017 aveva balvanolasciato la stazione di Balvano per dirigersi verso la successiva di Bella – Muro Lucano. Il convoglio, composto da 47 vagoni, era partito nelle prime ore pomeridiane del 2 marzo da Napoli per Potenza. Esso era formato da carri per trasporto merci, di cui solo 12 carichi e 2 riservati ai passeggeri, per essere utilizzati al ritorno dal capoluogo lucano per il trasferimento di materiale militare americano.

Senonchè, come di solito avveniva in un periodo di scarsi collegamenti ferroviari, vi erano stati vari tentativi di assalto del treno da parte di “viaggiatori abusivi” ma la polizia militare li aveva bloccati sul nascere sia nella stazione partenopea che in quelle di Pompei e Salerno. Anzi coloro che, nonostante tutto, erano riusciti a salire, erano poi stati fatti scendere nella stazione di Battipaglia dove era stata agganciata una seconda locomotiva.

Quello che è successo dopo, in quella maledetta galleria con il fumo che soffocato i tanti viaggiatori dell’8017, non è mai stato chiarito; non sappiano con certezza come veramente si svolsero i fatti: chi sbagliò? I frenatori? O chi diede loro un ordine sbagliato? O quest’ultimo fu male interpretato? Oppure accadde qualcosa che nessuno ha mai ipotizzato? Nessuno può dare risposte sicure e quel disastro resta avvolto nel mistero. Alla cerimonia interverranno il sindaco, Gianfranco Valiante, i familiari delle vittime, il presidente del Club Unesco di Baronissi, Umberto Landi e il docente universitario Vincenzo Esposito.

Leggi anche