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Baronissi, Idea Comune sulle vicende politiche in città

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Baronissi, Idea Comune sulle vicende politiche in città

Le accuse rivolte dal Comune di Capaccio all’amministrazione di Baronissi in merito all’assegnazione dei fondi per l’evento “Luci dell’Irno” e le presunte anomalie di un concorso per l’assegnazione di incarichi legali. Sono stati questi gli argomenti trattati nel corso di una conferenza stampa voluta da Idea Comune

Nella giornata di ieri  i consiglieri comunali del gruppo “Idea Comune”, Franco Cosimato, Angelo Notari e Francesco De Simone, hanno presieduto una conferenza stampa per trattare alcune delle recenti questioni politiche che hanno interessato la città di Baronissi.

Tra le varie vicissitudini  oggetto della chiacchierata pubblica, l’attenzione si è soffermata soprattutto sull’evento “Luci dell’Irno”, la cui spesa totale, che per la nuova edizione si aggira intorno ai 110000 euro totali, di cui 40000 di derivazione Comunale ed i restanti di tipo Regionale, è stata definita dal consigliere Cosimato come ” troppo esosa e che non solo ricade direttamente ed indirettamente sulle spalle delle famiglie di Baronissi, ma che inoltre non trova nemmeno giustificazione né nella qualità della manifestazione, né nell’indotto finale che essa apporta alla città.”

“Fortunatamente le somme attuali “– ha successivamente aggiunto Francesco De Simone- ” sono notevolmente ridotte rispetto a quelle degli anni passati,  grazie alla nostra forte opposizione nei confronti dell’impegno diretto che il Comune di Baronissi mette a disposizione di questo genere di iniziative. Tutto questo è accaduto mentre il Sindaco Valiante millantava come una cantilena l’aiuto di sponsorizzazioni che in realtà non solo non sono mai state quelle promesse, ma che inoltre ci hanno anche fruttato un debito di circa 50000 euro.”

Per affermare le proprie invettive, i componenti di “Idea Comune” hanno fatto appello anche ad un documento reso noto nei giorni scorsi, e secondo il quale l’amministrazione comunale di Capaccio avrebbe presentato ricorso al Tar per contestare un finanziamento di fondi assegnato al Comune di Baronissi e da utilizzare per la trance 2019 di “Luci dell’Irno” nonostante quest’ultimo, secondo l’accusa, non avrebbe mai avuto i requisiti per ottenerlo.

“Se quanto espresso in questo documento fosse confermato”-ha affermato l’ ex presidente della commissione bilancio Angelo Notari” ci troveremmo a che fare con un fenomeno in grado di creare non pochi problemi. I presupposti di veridicità ci sono tutti, dato che per presentare il progetto è stata fatta una variazione di bilancio che sarà approvata prossimamente ed in cui sono stati impegnati fondi del bilancio valido per il 2019. Tutto ciò è sbagliato dal punto di vista contabile e rappresenta un vero e proprio caso di ragioneria  sprovveduta da parte della nostra amministrazione.”

Oltre alla questione “Luci dell’Irno”, la seconda parte della conferenza stampa ha avuto come oggetto la modalità di svolgimento del concorso pubblico varato dal Comune di Baronissi per l’affidamento di un incarico legale nei giudizi amministrativi di primo e secondo grado.

La vicenda in questione è stata ampiamente riassunta dal consigliere De Simone che ha fatto appello al bando ufficiale del concorso in oggetto, soffermando la sua attenzione su una postilla che prevedeva che in caso di graduatoria finale con soggetti aventi lo stesso punteggio, la scelta sarebbe ricaduta su quello avente età minore.

“Ebbene”– ha affermato De Simone a conclusione della sua analisi“nella seduta in cui è stata approvata la graduatoria finale, la giunta comunale, invece di usare il criterio anagrafico, ha deciso di affidare l’assunzione ad un sorteggio violando una serie di norme giuridiche, oltre a quelle previste dal bando ufficiale. Premesso che non abbiamo intenzione di entrare nel merito dell’intenzionalità o della non intenzionalità di quanto appena affermato,  va appurato che anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un evento più unico che raro ed è nostro dovere contestare l’errata procedura amministrativa di questa modifica. Per questo motivo abbiamo deciso di presentare un esposto al Comune, con l’obiettivo di ottenere una risposta concreta che possa dare un senso a questa manifestazione di arroganza politica. “