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Giovane di Baronissi implementa un’app sulla “Fase 2” in Australia

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Giovane di Baronissi implementa un’app sulla “Fase 2” in Australia

Originario di Baronissi, Luca Aliberti in Australia ha implementato un’app utile nella “Fase 2” dell’emergenza Covid-19 ed approvata dal Governo Federale

Durante l’emergenza Covid-19 sono state innumerevoli le eccellenze italiane che si sono distinte nella ricerca, anche fuori dal Paese, e non solo medici. Luca Aliberti, originario di Baronissi ed laureato all’Università degli Studi di Salerno, è un ingegnere informatico che ad oltre 14mila chilometri di distanza, in Australia, sta dando un importante contributo, collaborando nello sviluppo di un’app utile nell’ormai rinomata “Fase 2”.

La collaborazione del giovane di Baronissi ha permesso la nascita di COVIDSafe, un’app in grado di avvisare gli utenti che sono stati per più di 15 minuti a contatto ravvicinato con un paziente positivo a Covid-19. Questa funzione è permessa grazie all’utilizzo del bluetooth e alla capacità dell’app di rivelare i contatti (entro 1,5 metri) tra persone che hanno scaricato la piattaforma. Le due app si scambiano ID anonimi, che vengono temporaneamente archiviati sugli smartphone e cancellati dopo 21 giorni.

Dopo aver scaricato COVIDSafe, dall’App Store australiano o dal Google Play Store, agli utenti è richiesto di fornire il proprio nome o uno pseudonimo, la data di nascita, il numero di telefono e il codice postale e di indicare l’eventuale positività al Coronavirus. I dati forniti dagli utenti vengono conservati dal governo federale su un server Amazon Web Services in Australia e, come ribadito dal primo ministro Scott Morrison, possono essere consultati unicamente dalle autorità sanitarie statali incaricate della ricerca dei contatti. I funzionari sanitari dello stato e del territorio possono accedere alle informazioni sull’app solo se qualcuno risulta positivo. I funzionari sanitari possono utilizzare le informazioni sull’app solo per avvisare coloro che potrebbero aver bisogno di mettere in quarantena o sottoporsi a test.

I funzionari sanitari dello stato e del territorio dovranno quindi:

  • utilizzare i contatti acquisiti dall’app per supportare la normale traccia dei contatti
  • chiama le persone per far sapere loro o ai loro genitori / tutori che potrebbero essere state esposte
  • offrire consigli sui passi successivi, tra cui:
    • cosa cercare
    • quando, come e dove sottoporsi al test
    • cosa fare per proteggere amici e parenti dall’esposizione

I funzionari sanitari non nomineranno la persona che è stata infettata.

L’app COVIDSafe fa parte del nostro lavoro per rallentare la diffusione di COVID-19. Avere fiducia che si possano trovare e contenere rapidamente i focolai, significa che i governi possono allentare le restrizioni mantenendo al sicuro gli australiani.” – spiega il Governo Australiano, che continua – “La nuova app COVIDSafe è completamente volontaria. Il download dell’app può aiutare a proteggere te, la tua famiglia e i tuoi amici e salvare la vita di altri australiani.”

Intanto lo spot di COVIDSafe viene proposto sulle TV australiane 24 ore su 24 per sensibilizzare i cittadini ad effettuare il download.