Il gruppo di opposizione di Baronissi compatto nel chiedere all’Amministrazione comunale la costruzione di un edificio scolastico nella frazione di Sava

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa del gruppo di opposizione di Baronissi, avente come oggetto la proposta per la costruzione di un edificio scolastico nella frazione di Sava. Presenti all’incontro di stamattina i consiglieri di minoranza Luca Galdi, Giovanni Moscatiello, Agnese Coppola NegriSerafino de Salvo e Sabatino Ingino, che hanno sottolineato l’importanza di trattare in maniera prioritaria la questione edilizia scolastica.

Dal gennaio 2018 i plessi scolastici elementari e materni di Sava e Caprecano sono stati dichiarati inagibili e gli studenti interessati sono stati spostati in altre sedi, su immobili nati per altri scopi e adattati alla bisogna.

Come gruppo di opposizione chiediamo l’approvazione di un atto di indirizzo riguardante l’edilizia scolastica – ha esordito il Capogruppo di “Baronissi Democratica” Luca Galdi – , tema che è stato oggetto dell’ultima campagna elettorale da parte di tutti i candidati a sindaco. Baronissi ha una problematica di verifica di vulnerabilità sismica delle scuole così come molti altri Comuni d’Italia e già due scuole sono state chiuse per inagibilità, mentre ci sono altre indagini che si stanno completando su altri edifici dell’intero territorio comunale. Persistono disagi legati a spostamenti di aule e problemi di formazione di queste ultime.

Tre edifici saranno adeguati con un provvedimento già adottato nel 2018 – sottolinea il Consigliere di minoranza – . Noi chiediamo all’intero Consiglio comunale di finanziare la costruzione di un nuovo edificio scolastico nella frazione di Sava, con un nuovo mutuo che permetterebbe sin da subito di partire con i lavori e di concluderli nel giro di 24 mesi. Abbiamo ancora problematiche sulla scuola media e sui plessi di varie frazioni, per cui pur ottenendo finanziamenti da Regione e Ministero il Comune deve dare il proprio contributo”

Il consigliere Moscatiello ha illustrato le cifre e gli aspetti tecnici relativi al progetto: “Il progetto prevede un edificio di due piani con cinque aule per piano, una palestra, un refettorio, una cucina e gli uffici didattici. Saranno circa duemila metri quadri complessivi per un costo di 2.500.000 euro, considerando anche il costo per l’abbattimento dell’attuale edificio, le sistemazioni esterne, le spese tecniche e l’applicazione dell’IVA. Facendo un mutuo oggi con un tasso dell’1,73%, il costo sarebbe di 66.500 euro di rate semestrali, per un totale all’anno di 133mila euro. C’è quindi una possibilità di copertura finanziaria totale.
Per ridurre la spesa abbiamo previsto inoltre – conclude – la riduzione di sei capitoli di spese non indifferibili, quindi non dovute a servizi necessari“.

La comunità di Sava, in seguito alla chiusura del plesso, ha subito dei disagi che ancora oggi è costretta a fronteggiare – ha dichiarato la Consigliera di minoranza Agnese Coppola Negri – . I bambini sono stati trasferiti in strutture di fortuna, non sempre adeguate. Ci siamo quindi organizzati come opposizione per trovare una soluzione che facesse gli interessi della comunità di Baronissi.

Conclude l’incontro Serafino De Salvo: “Questa è la prima di una serie di iniziative che con spirito di collaborazione proponiamo alla maggioranza per fare sintesi sui problemi fondamentali della comunità. La scuola di Sava vede tutti noi dell’opposizione schierati affinché si possa tornare a beneficiare di un centro storico e vitale quale è stata la scuola elementare di questa frazione”.